IL SENSO DELL’AMORE

Un giorno mi incamminai in un bosco alla ricerca del significato dell’amore. Incontrai due uccellini, intenti a volteggiare su di un cespuglio di Bacche selvatiche e dopo aver richiamato la loro attenzione gli dissi: “Salve dolci uccellini che allietate l’aere con il vostro canto. Qual è secondovoi il significato dell’amore?”Non arrestano il loro volo ma …

BLOOD RUNNER – LA PIRAMIDE E IL SANGUE

Di Orazio Garofalo La porta dell’ascensore si chiude con un sospiro metallico. Deckard e Rachael restano soli, avvolti da una luce che sembra non volerli toccare, solo sfiorare, come se esitasse a riconoscerli.Sul pavimento, prima che la porta si richiudesse, Deckard ha visto l’origami di un unicorno. Un piccolo animale di carta, fragile come un …

LA NOTTE CHE SI BRUCIO’ IL JAZZ: I PRIMI PASSI

di Michele Minisci Ma facciamo un lungo passo indietro. Gli anni di piombo erano appena dietro le nostre spalle ma ci avevano lasciato, ai bordi delle strade, detriti che difficilmente saremmo riusciti a smaltire. Detriti abbandonati da una generazione ormai allo sbando, detriti fatti di rancore, incomprensione, rabbia, disillusione, resi ancor più pesanti da un’intolleranza …

TRA LA VIA EMILIA E IL WEST, SULLA MITICA SS 9, NASCE IL NAIMA JAZZ CLUB

di Michele Minisci Eh, sì! Forse ha ragione Costanza, ma oggi, a distanza di 40 anni, mi ritrovo a celebrare il compleanno del Naima club, il mio club, voluto, desiderato, sognato, idealizzato forse dalle troppe visioni di Casablanca e di quel mitico Ricky’s Bar.E mi ritrovo in mano una realtà forse unica nel nostro Paese, …

COUNTDOWN PARTY- La ballata del violino rubato al diavolo

(Siamo nel 2049, sullo spazio scenico di un piccolo teatro londinese. Il palcoscenico è buio. Un solo proiettore isola un ATTORE ANZIANO con un violino in mano.) ATTORE ANZIANO: Questo violino non ha un liutaio.Ha una catena di mani.Passò dall’Orgoglio che voleva possedere la bellezza,all’Avidità che voleva venderla.Scivolò tra dita fredde e dita spezzate,imparando ogni …

Mi siedo e dimentico

L’articolo analizza il dialogo taoista tra Yen Hui e Confucio, dove il discepolo raggiunge il culmine della saggezza affermando: “Mi siedo e dimentico”. Questa frase simboleggia l’abbandono della razionalità e l’identificazione con la totalità delle cose, in netta opposizione al pensiero confuciano. L’autore conclude interpretando questo “dimenticare” come una via per sospendere l’angoscia esistenziale (come il “dolce naufragare” di Leopardi), piuttosto che risolverla.

                                                   IL CINEMA IN PIAZZA

di Michele Minisci Quella sera di una caldissima estate all’inizio degli anni Sessanta il richiamo era veramente irresistibile: era arrivato il cinema in piazza, un avvenimento per noi incredibile per il nostro piccolo paesino di origini arberesh, gli albanesi arrivati in Italia più di cinque secoli fa per sfuggire alle persecuzioni dei turchi-ottomani. Correvamo allora …

Perché le favole

di Michele Minisci Nel mondo fantastico il tempo e i luoghi sono indefiniti: C’era una volta, in un paese lontano lontano… I personaggi sono re, regine, maghi, fate, folletti.Gli animali parlano agiscono, diventano protagonisti; le vicende impossibili si realizzano, i sogni si avverano.E, anche se nella vita concreta non succede proprio così, non importa: io, …

IL MARE…IL MARE…

di Michele Minisci Leggevamo spesso sulla Domenica del Corriere che comprava il barbiere del paese agli inizi degli anni ‘60 quello che succedeva d’estate sulla Riviera Adriatica, con turisti da tutto il mondo, musica dalla mattina a notte fonda, un mare piatto,tranquillo, senza sorprese, che ci puoi camminare sopra per un chilometro e non succede …