Scanderbeide: ad Acquaformosa musica, letteratura e identità arbëreshë incantano il pubblico (VIDEO)

Di Gennaro Gallo

Ci sono eventi che finiscono con un applauso e altri che, invece, iniziano proprio da lì. Scanderbeide appartiene senza dubbio alla seconda categoria.

La sala del Cinema Parrocchiale di Acquaformosa era gremita per assistere all’atto conclusivo della prima Mérak Summer Residency – Music & Literature, un progetto che ha saputo trasformare un borgo del Parco Nazionale del Pollino in un laboratorio internazionale di cultura, ricerca e creatività.

Dalla Sarrocchi al Pollino: il progetto dell’associazione Mérak M.A.L.L.

Ideato dall’associazione di promozione sociale Mérak M.A.L.L., con la direzione artistica di Francesca Manoccio, Scanderbeide è liberamente ispirato al poema epico “La Scanderbeide” di Margherita Sarrocchi (1618).

Da questa antica opera prende vita un racconto nuovo, dove musica, letteratura e identità arbëreshë dialogano con il presente, dimostrando che le radici non sono un museo da visitare ma un terreno fertile da cui far nascere nuove idee.

Un cast internazionale per la prima residenza artistica di Acquaformosa

Il progetto ha riunito studiosi e artisti di rilievo internazionale:

  • Wouter Vandenabeele: violinista, compositore e arrangiatore belga, che ha intrecciato linguaggi musicali e tradizioni popolari.
  • Teodoro Katinis: docente di Letteratura italiana alla Ghent University, con il suo contributo sul patrimonio letterario rinascimentale.
  • Aretina Bellizzi: ricercatrice dell’Università di Ghent, che ha offerto uno sguardo sul dialogo tra i classici e la modernità.
  • Amedeo Fera: musicista e ricercatore.
  • Angiolina Scornaienchi: ricercatrice e voce narrante.
  • Fabiano Perrupato: direttore tecnico di produzione.

Per una settimana Acquaformosa è diventata una vera e propria residenza artistica — la prima nella storia del paese —, dimostrando come il territorio possa essere non solo scenario, ma parte attiva del processo creativo e ponte tra culture diverse.

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Un successo destinato al tour internazionale: rotta verso il Belgio nel 2027

L’entusiasmo del pubblico ha confermato la forza dell’iniziativa. L’accoglienza calorosa riservata allo spettacolo rappresenta il segnale evidente di un progetto che ha saputo unire ricerca accademica ed emozione, memoria e musica.

E il viaggio non si ferma qui: dopo questo debutto, Scanderbeide è già pronto a varcare i confini italiani con alcune date previste in Belgio nel 2027, mentre gli organizzatori lavorano per riportare presto lo spettacolo anche in altre tappe in Calabria.

«Alcuni viaggi ti portano lontano solo per ricordarti dove appartieni veramente. Tornare a casa e creare qualcosa di bello con il luogo che ti ha cresciuto è una sensazione che non riesco a esprimere a parole.»

Francesca Manoccio, Direttrice Artistica

Se questo era soltanto il primo capitolo, le premesse fanno pensare che la storia di Scanderbeide sia appena cominciata.