L’alimentazione nel morbo di Crohn 

di Silvana Di Martino

L’alimentazione è un aspetto fondamentale della gestione della malattia, anche se non esiste una “dieta unica” valida per tutti. 

Il morbo di Crohn è una malattia infiammatoria cronica dell’intestino che può colpire qualsiasi tratto del tratto gastrointestinale, con fasi di riacutizzazione e remissione. L’obiettivo della dieta è:

  • Ridurre i sintomi durante le fasi attive
  • Prevenire carenze nutrizionali
  • Favorire la guarigione intestinale
  • Mantenere il peso corporeo

 Linee guida generali

Alimenti consigliati (soprattutto in fase di remissione)

  • Carboidrati complessi: riso bianco, patate, pasta ben cotta
  • Proteine leggere: pollo, tacchino, pesce magro, uova (cotte)
  • Verdure ben cotte: carote, zucchine, zucca (evitando quelle fibrose e crude)
  • Frutta cotta o frullata: mela cotta, banana matura
  • Grassi buoni: olio d’oliva a crudo, avocado (se tollerato)
  • Bevande: molta acqua, tè leggero, brodo

Alimenti da evitare (soprattutto in fase acuta)

  • Latticini (se si ha intolleranza al lattosio)
  • Alimenti ricchi di fibre insolubili: verdure crude, legumi, cereali integrali
  • Cibi grassi o fritti
  • Alcolici, caffè, bibite gassate
  • Alimenti piccanti o molto conditi
  • Dolcificanti artificiali (come sorbitolo, mannitolo)

Approccio pratico

  1. Diario alimentare: può essere utile per individuare gli alimenti che peggiorano i sintomi.
  2. Pasti piccoli e frequenti: 5-6 pasti leggeri al giorno per evitare sovraccarichi digestivi.
  3. Supplementi nutrizionali: in caso di carenze (ferro, B12, vitamina D, calcio, ecc.), consultare il medico per integrazione.
  4. Valutazione individuale: alcuni alimenti ben tollerati da una persona possono causare problemi ad un’altra.

Dieta specifica per fasi

Fase attiva (riacutizzazione)

  • Dieta semiliquida o a basso residuo
  • Ridurre le fibre
  • Preferire cibi molto digeribili (es. semolino, riso, carni bianche lessate)

 Fase di remissione

  • Reintrodurre gradualmente fibre solubili
  • Dieta equilibrata e varia
  • Mantenere uno stile di vita sano
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Nota importante

È essenziale farsi seguire da un gastroenterologo e possibilmente da un dietista specializzato in malattie infiammatorie intestinali. Ogni paziente è diverso e può necessitare di un piano personalizzato.