Le indicazioni tipiche della nutrizionista in disturbi intestinali.

A cura della dottoressa Silvana Di Martino 

 Obiettivo della nutrizione in caso di fecaloma

  • Ammorbidire le feci
  • Favorire l’evacuazione quotidiana
  • Ridurre l’accumulo intestinale
  • Evitare fermentazioni e gonfiore (che spesso accompagnano la stitichezza)
  • Ripristinare la regolarità senza dipendere da clisteri o lassativi stimolanti

 Consigli nutrizionali da parte di una nutrizionista

1. Acqua: la base per ammorbidire

  • 1,5–2 litri al giorno obbligatori, suddivisi bene nella giornata
  • L’acqua è fondamentale se usi fibre o lassativi osmotici (come il macrogol): senza liquidi le feci diventano ancora più dure

Acqua tiepida o calda al mattino a digiuno: stimola il riflesso gastrocolico
 Puoi aggiungere semi di lino ammollati in acqua la sera e berli al mattino

 Fibre: sì, ma con cautela

Fibra solubile (preferita):

  • Aiuta a gelificare il contenuto intestinale rendendolo morbido
  • Esempi:
    • Frutta cotta (mela, pera, prugne, albicocche secche ammollate)
    • Verdure cotte: zucchine, carote, zucca, bietole, spinaci
    • Fiocchi d’avenapsylliumchiasemi di lino (sempre con molta acqua)
    • Legumi decorticati (ben cotti e passati)

Fibra insolubile (con cautela):

  • Può irritare e peggiorare se l’intestino è bloccato
  • Limitare cereali integrali grezzi, crusca grezza, cavoli crudi, finocchi crudi se c’è gonfiore o ostruzione

ATTENZIONE: aumentare le fibre solo dopo che l’intestino è stato completamente svuotato e con un piano progressivo

3. Alimenti da includere ogni giorno

  • Kiwi (1-2 al mattino): stimolano la motilità
  • Prugne secche reidratate
  • Acqua e limone tiepido al mattino
  • Olio extravergine a crudo (1 cucchiaio 2 volte al giorno): lubrifica le feci
  • Zuppe e vellutate di verdura
  • Yogurt con probiotici (se tollerato): migliorano la flora intestinale

4. Alimenti da ridurre o evitare

  • Formaggi stagionati
  • Carni rosse
  • Alimenti astringenti (riso bianco, tè nero, banane acerbe)
  • Dolci industriali
  • Farine raffinate (pane bianco, pasta raffinata)
  • Bevande zuccherate o alcolici
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5. Timing e abitudini comportamentali

  • Colazione abbondante e ricca di fibre + liquidi: attiva il riflesso intestinale
  • Mai trattenere lo stimolo: educa l’intestino a “svuotarsi” ogni giorno
  • Stabilisci un orario fisso (es. 20 min dopo colazione) per andare in bagno
  • Posizione corretta sul WC: piedi sollevati su uno sgabellino (come nella posizione accovacciata)

 Esempio di schema alimentare giornaliero (semplificato)

PastoCosa mangiare
MattinoAcqua tiepida con limone, 1-2 kiwi, fiocchi d’avena con yogurt o latte vegetale
SpuntinoFrutta cotta/prugne secche ammollate
PranzoRiso integrale o orzo + verdure cotte + olio EVO + legumi decorticati
MerendaTisana + semi di lino ammollati o yogurt
CenaZuppa di verdure + patate o quinoa + verdure cotte

 Quando serve anche altro

Se nonostante la dieta hai ancora “tappi”, una nutrizionista può lavorare insieme al gastroenterologo per:

  • Coordinare l’uso di macrogol (PEG) a lungo termine
  • Valutare probiotici specifici
  • Capire se c’è bisogno di riabilitazione del pavimento pelvico
  • Nutrizione e’ Prevenzione!

Dott.ssa Silvana Di Martino