Il ruolo attivo del papà nei percorsi di accompagnamento alla nascita: un aiuto concreto che fa la differenza

di Serenamente Donna e Mamma

Una delle domande che ci sentiamo rivolgere più spesso dalle future mamme interessate ad intraprendere un percorso con noi è:
“Ma i papà saranno inclusi?”

La risposta è un sì. La loro presenza non è un dettaglio, non è solo simbolica: è fondamentale.

Perché il papà conta davvero

Il travaglio e la nascita non sono un “affare da donne” – sono un’esperienza di coppia, intensa e potente, che cambia per sempre la vita di entrambi. E il papà ha un ruolo centrale: non solo spettatore, ma sostegno concreto e compagno di viaggio.

La ricerca lo conferma, ma chi ha vissuto questa esperienza lo sa bene: un papà presente e preparato fa la differenza.

Alcuni dei benefici di un papà coinvolto

  1. Riduce lo stress materno
    Un partner che sa cosa fare e come esserci accanto alla mamma aiuta a contenere ansia e fatica, creando un clima di calma e fiducia.
  2. Rafforza il legame di coppia
    Condividere strumenti e strategie trasforma la gravidanza e il parto in un percorso di squadra, aumentando complicità e sostegno reciproco.
  3. Favorisce il legame con il neonato
    Fin dalla nascita, il papà può contribuire con gesti semplici ma potenti, come il contatto pelle a pelle (skin-to-skin), che aiuta il bambino a regolare il respiro, il calore corporeo e a sentirsi subito accolto.

Perché il partner deve essere guidato

Mentre noi donne, fin da giovani, sentiamo parlare di travaglio e parto, per molti uomini questa è un’esperienza nuova, a volte persino spaventosa. Possono sentirsi “fuori posto” o impreparati.

Ecco perché è importante che i percorsi di accompagnamento alla nascita prevedano momenti dedicati alla coppia, in cui anche il papà abbia la possibilità di capire, imparare e sperimentare. Il corpo della donna sa cosa fare, ma conoscerlo insieme, viverlo e allenarlo in coppia rende l’esperienza più serena e positiva.

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Cosa cercare in un buon percorso come coppia

Non accontentatevi di corsi fatti solo di parole e teoria. Un buon percorso deve offrire strumenti pratici, utili e concreti. Per esempio:

  • Esercizi pratici per sostenere la mamma durante il travaglio
  • Massaggi per alleviare tensioni e favorire il rilassamento
  • Posizioni libere e fitball per accompagnare il lavoro del corpo
  • Respirazione condivisa per restare centrati e connessi
  • Complicità di coppia, perché il parto si affronta meglio in due

Il papà come punto di riferimento

In questo modo il papà diventa una presenza solida, un punto di riferimento attivo che fa sentire la mamma accolta e sostenuta, che filtra i disturbi esterni, che le è vicino non solo con le parole, ma anche e soprattutto con i gesti perché in quei momenti spesso le parole sono di troppo.

Un papà coinvolto cambia tutto

La presenza attiva del papà non solo arricchisce l’esperienza emotiva della mamma, ma rafforza la salute del bambino e getta basi solide per il futuro della famiglia. Un padre presente nel travaglio è un pilastro, un compagno, un alleato. Il parto è un momento di libertà e apertura, non di costrizione. Scegli percorsi che valorizzino davvero la coppia.

E ricorda: un papà preparato e presente cambia tutto — per te, per voi, per il vostro bambino.

Stefania Azzinnari e Maria Francesca Serianni.