A cura della dottoressa Silvana Di Martino
Il termine “Almond Mom” nasce sui social per descrivere uno stile genitoriale (soprattutto materno) molto restrittivo sul cibo, focalizzato su controllo, magrezza e “scelte salutari” spesso portate all’estremo (es. “se hai fame mangia qualche mandorla”).
Cosa significa davvero:
Enfasi su porzioni minime, cibi “light”, demonizzazione di zuccheri e grassi;
Attenzione costante a peso, calorie e aspetto fisico;
Messaggi impliciti che il controllo del corpo = valore personale.
Cosa dice la nutrizionista
Questo approccio può:
Favorire rapporto conflittuale con il cibo;
Aumentare il rischio di alimentazione disordinata (soprattutto nei figli);
Creare senso di colpa e ansia legati al mangiare.
I consigli della nutrizionista (approccio sano e sostenibile);
Niente cibi “buoni” o “cattivi”;
Tutti gli alimenti possono avere spazio, conta l’equilibrio complessivo;
Ascoltare fame e sazietà;
Insegnare a riconoscere i segnali del corpo è più utile che imporre regole rigide;
Porzioni adeguate, non punitive;
Una manciata di mandorle può essere uno snack, non un sostituto del pasto.

Esempio, non controllo
I figli imparano osservando: mangiare con serenità vale più di mille divieti.
Focus su energia e benessere, non sul peso
Parlare di come il cibo aiuta a crescere, studiare, fare sport, sentirsi bene.
Educazione alimentare, non dieta.
Spiegare il “perché” delle scelte, senza paura o rigidità.
In sintesi
Mangiare sano non significa mangiare poco.
La salute include anche relazione serena con il cibo.
L’equilibrio batte il controllo!!!
Nutrizione e’Prevenzione!


