A cura della Dottoressa Silvana Di Martino
L’obesità è ormai riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) come una malattia cronica multifattoriale, non solo un problema estetico o legato allo stile di vita. I dati preoccupano soprattutto quando si parla di bambini e adolescenti, perché le conseguenze si trascinano fino all’età adulta, aumentando il rischio di:
- Diabete di tipo 2
- Ipertensione
- Malattie cardiovascolari
- Problemi articolari e respiratori
- Disturbi psicologici e bassa autostima
Cosa mostrano i dati recenti
- In Europa e anche in Italia, oltre il 30% dei bambini è in sovrappeso o obeso.
- La pandemia ha aggravato la situazione, con meno attività fisica e più tempo davanti agli schermi.
- Le abitudini alimentari sono peggiorate: consumo eccessivo di snack, bevande zuccherate e cibo ultraprocessato.
Cosa fare? Le strategie possibili
1. Intervento precoce nelle famiglie
- Educazione alimentare già nei primi anni di vita.
- Coinvolgere i genitori: sono il primo modello da seguire.
- Regole chiare: pasti regolari, limitare il consumo di zuccheri e junk food.
2. Scuola come ambiente chiave
- Introdurre programmi di educazione nutrizionale e motoria.
- Offrire mense scolastiche sane, con frutta e verdura quotidiana.
- Evitare distributori automatici con snack ipercalorici.
3. Attività fisica quotidiana
- Almeno 1 ora al giorno di movimento per bambini e ragazzi.
- Incentivare sport, giochi all’aperto, meno tempo davanti agli schermi.
4. Comunicazione e media
- Contrastare il marketing di cibo spazzatura rivolto ai bambini.
- Promuovere messaggi positivi sul benessere, non solo sulla “dieta”.
5. Supporto medico e psicologico
- In caso di obesità già presente, è fondamentale un team multidisciplinare:
- Medico nutrizionista
- Psicologo (per il rapporto col cibo e con l’immagine corporea)
- Pediatra
- Educatore o allenatore

Conclusione
L’obesità nei giovani non è un problema individuale, ma una responsabilità collettiva: famiglia, scuola, sanità e istituzioni devono agire insieme. Serve un cambio culturale profondo per prevenire, curare e ridurre lo stigma.
Nutrizione e’ Prevenzione!


