USANZE ITALIANE LEGATE AL MATRIMONIO

Il matrimonio è un momento importante, scandisce l’ingresso nella nuova vita insieme al partner e la volontà do lavorare per costruire un futuro insieme.
Da sempre esistono una serie di usanze e scaramanzie legate alle nozze, scopriamo insieme quali sono quelle che interessano l’Italia:


1. L’abito della sposa deve rimanere segreto allo sposo, quest’ultimo, non deve essere a conoscenza neanche di un solo dettaglio.
Si tratta di una tradizione che perdura da più di cento anni, non solo Italia ma anche in gran parte del mondo. Le conseguenze potrebbero essere: sfortuna, catastrofi e persino la fine del matrimonio. L’origine di tale credenza sembra risalire al tempo in cui i matrimoni venivano combinati ed erano un “affare sociale” , quindi, meglio che gli sposi non si vedessero fino al momento delle nozze.

2. “Né di venere, né di marte non si sposa né si parte, né si da principio all’arte”, questo un modo di dire che sostiene il divieto di sposarsi o intraprendere qualsiasi iniziativa sia martedì (giorno sacro a Marte, dio della guerra), sia di venerdì, momento in cui , secondo la Cabala, furono creati gli spiriti maligni.
3. “La sposa deve sempre farsi attendere”, il ritardo della futura moglie alla cerimonia è da considerarsi di buon auspicio, inoltre il galateo sottolinea l’importanza di questa usanza per concedere allo sposo di prepararsi meglio al lieto evento. Tuttavia il ritardo non deve superare i 15 minuti!
4. Le fedi a terra durante il rito sono un cattivo presagio ed a raccoglierle deve essere assolutamente l’officiante e non gli sposi, un’altra versione invece considera questo fatto accidentale un segno fortunato. Per quanto riguarda gli anelli nuziali non devono essere provati prima del matrimonio
5. Il rumore è necessario per scacciare gli spiriti maligni che, vedendo la sposa così bella, potrebbero attaccarsi al suo vestito o comunque portare sfortuna alla nuova coppia. Da qui l’usanza dei barattoli legati all’auto degli sposi, i clacson del corteo ed i bicchieri suonati dagli invitati per far si che gli sposi si bacino. A queste tradizioni si aggiunge quella di prendere in braccio la sposa per farle varcare la soglia di casa, questo perché gli spiriti potrebbero essere attaccati alle sue scarpe.

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6. La sposa non deve guardarsi allo specchio indossando la mise nuziale al completo. Se proprio deve farlo è meglio che tolga qualche dettaglio.
7. La tradizione della serenata alla sposa la notte prima del matrimonio arriva invece dal Medioevo, oggi è tra le usanze più suggestive del Sud Italia e rappresenta un momento di convivialità e gioia da condividere con il vicinato.
8. Il bouquet deve essere consegnato alla sposa dalla suocera, così come l’abito che la tradizione vuole che sia lo sposo a comprare ed a farlo recapitare la sera prima a casa della futura moglie.
9. Indossare qualcosa di blu come riferimento alla purezza, qualcosa di nuovo per la vita che verrà, qualcosa di regalato come simbolo dell’affetto delle persone care e qualcosa di prestato come segno del legame con la famiglia d’origine.
10. La disposizione dei tavoli del ricevimento, secondo il galateo, prevede che dal tavolo degli sposi si snodino quelli degli invitati per anzianità e grado di parentela.


11. Tra i segni di buon auspicio per lo sposo vi è quello della cravatta tagliata e messa all’asta. Più sarà generosa l’offerta più si avrà diritto ad un lembo più grande.
I soldi dell’iniziativa venivano poi donati agli sposi per provvedere alle prime necessità della nuova famiglia
12. La giarrettiera della sposa, rigorosamente blu ed indossata durante il ricevimento di nozze sulla gamba destra, deve essere tolta dallo sposo che la lancerà poi agli invitati uomini che dovranno cercare di accaparrarsela in segno di buon auspicio. L’origine di questa usanza risale al XVII secolo, alla corte francese, quando si credeva che ricevere un pezzo del vestito della sposa il giorno del matrimonio, avrebbe portato a chiunque lo avesse ottenuto successo e fortuna. Gli invitati celibi perciò cercavano di impossessarsi delle giarrettiere e le indossavano poi sul cappello.
13. Il lancio del riso agli sposi è simbolo di buon augurio e prende origini da una antica leggenda cinese: un Genio buono, alla vista dei contadini colpiti di carestia, si staccò i denti per lanciarli nella palude. Da questi nacquero le piantine del riso, i cui chicchi, per forma e colore, ricordano i denti. Con il riso venne sfamata tutta la popolazione. Ecco perché i chicchi di riso sono considerati simbolo di buon augurio.
14. Il lancio del bouquet da sposa a fine ricevimento è per augurare alla ragazza celibe che se lo aggiudicherà prosperità e fortuna. La tradizione vuole che chi prenderà il bouquet si sposerà entro l’anno.

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Queste solo alcune delle tradizioni legate ai matrimoni e voi, le conoscevate tutte?