La salute mentale in gravidanza conta quanto quella fisica

di Serenamente mamma e donna

Negli ultimi anni, sempre più spesso si parla di salute mentale durante la gravidanza e il post-parto. Un cambiamento culturale e medico che segna un passo importante verso una visione più completa della maternità.
L’Istituto Superiore di Sanità, nel nuovo approccio 2025, sottolinea proprio questo: la mente della futura mamma è parte integrante del suo percorso di salute, tanto quanto il corpo.
Perché è importante parlarne

La gravidanza è un periodo di grandi trasformazioni, fisiche e psicologiche.
Secondo i dati, una donna su cinque sperimenta sintomi di ansia o depressione durante la gravidanza o nei mesi successivi al parto.

I cambiamenti ormonali, le modifiche corporee, le aspettative sociali e la paura del nuovo ruolo possono generare una vulnerabilità emotiva che merita ascolto e supporto.
Riconoscere e accogliere le proprie emozioni non è un segno di fragilità, ma il primo passo verso una gravidanza più serena e consapevole.
La salute mentale non è un “di più”: è parte della cura materna.


Un nuovo modello di assistenza alla gravidanza

L’assistenza alla maternità deve evolversi per prendersi cura della donna nella sua totalità.
Un modello di supporto efficace dovrebbe includere:

  • Screening precoci per individuare ansia e depressione.
  • Sostegno psicologico durante e dopo il parto.
  • Formazione del personale sanitario per riconoscere i segnali di disagio emotivo.
  • Attenzione alle situazioni di stress familiare o violenza domestica.

Solo così la cura potrà essere davvero completa e rispettosa dei bisogni di ogni madre.

Quando chiedere aiuto

Se durante la gravidanza ti capita spesso di provare:

  • Tristezza o irritabilità senza motivo,
  • Difficoltà a dormire o a concentrarti,
  • Senso di colpa o paura costante,
  • Mancanza di entusiasmo verso la gravidanza,
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non ignorare questi segnali.
Parlarne con un professionista – ginecologo, ostetrica, psicologo o medico di base – può fare la differenza.

Sì gentile con te stessa

La gravidanza non è una gara a chi è più forte.
Essere gentile con te stessa significa:

  • Parlare apertamente dei tuoi timori con il partner o con amiche di fiducia.
  • Dare ascolto al tuo corpo: respira, muoviti, riposa.
  • Coltivare piccoli rituali quotidiani che ti fanno stare bene.

E se senti che da sola non basta, chiedere aiuto non è un segno di debolezza, ma di forza consapevole.

La maternità come cambiamento profondo

Diventare madre è una trasformazione complessa, fatta di gioie ma anche di paure, dubbi e fatica.
Accettare la complessità di questo momento è un atto di coraggio.

Prendersi cura della propria salute mentale in gravidanza è un atto d’amore verso te stessa — e anche verso il tuo bambino.
Perché una mamma serena non è una mamma perfetta, ma una mamma che si ascolta, si rispetta e si prende cura di sé.

Stefania Azzinnari e Maria Francesca Serianni