Eugenio Carbone: da sarto a stilista. Gli abiti realizzati per Mina ed altri personaggi dello spettacolo

di Susy Carbone

Nel 1964, la nascita della seconda figlia segna per Eugenio ed Eleonora un nuovo momento di vita, ma per il giovane sarto calabrese è anche l’inizio di una stagione professionale densa e piena di soddisfazioni. Nel cuore degli anni ’60, Eugenio Carbone entra a far parte della maison di Germana Marucelli, figura di spicco nell’alta moda italiana. Eugenio compie il passaggio dal mestiere di sarto a quello di modellista e stilista. Durante questa esperienza lavorativa, che durerà fino al 1969, Eugenio realizza abiti indossati da personaggi dello spettacolo che frequentano l’atelier della stilista fiorentina. Tra questi Mina, la celebre cantante italiana nota per la sua voce unica e la sua presenza carismatica. Eugenio confeziona per lei numerosi abiti ideati da Germana Marucelli, tra cui un elegante abito lungo nero indossato dalla “tigre di Cremona” nel celebre duetto con Totò, per lo storico programma televisivo Rai, Studio Uno, del 1967.

Mina e Totò – Studio Uno 1967

Le immagini provengono dalle

teche Rai

Germana ripone piena fiducia in Eugenio, tanto da affidargli una delle sue clienti più prestigiose. Spesso le prove degli abiti si svolgono direttamente a casa di Mina, a Roma. Eugenio custodisce gelosamente tra i suoi ricordi quei momenti unici, immortalando l’atmosfera delle prove in numerosi bozzetti e dipinti.

Prova di un abito per Mina

Bozzetto olio su carta 

30×40

Nel 2020, Eugenio si dedica all’organizzazione di una mostra in omaggio a Germana Marucelli e Mina, prevista a Cosenza; tuttavia, a causa della pandemia, il progetto viene sospeso. Rimangono conservate nell’archivio numerose opere dedicate sia alla stilista sia alla cantante, tra cui spiccano ritratti e un dipinto a olio di dimensioni 70×100 cm. Quest’ultimo ritrae Eugenio, ormai anziano, nel suo studio, accanto a un quadro che lo rappresenta da giovane mentre verifica la prova di un abito su Mina, sotto lo sguardo attento di Germana Marucelli.

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Eugenio Carbone nel suo studio.                           Ritratto di Mina.

Olio su tela 70×100                                             Olio su cartoncino telato 25×35

Negli anni dell’esperienza lavorativa di Carbone presso l’atelier di Piazza Mignanelli a Roma, altri personaggi famosi frequentano la maison e apprezzano le linee innovative e particolari che crea Germana Marucelli: Marta Marzotto, figura mondana italiana, l’attrice Rosanna Schiaffino, nota per la sua bellezza, Katina Ranieri, cantante e moglie del compositore Riz Ortolani, famosa nel panorama musicale italiano. 

Nonostante gli impegni serrati che lo tengono al lavoro tutto il giorno, Eugenio ritaglia piccoli momenti da dedicare alla famiglia ed alla sua passione per la pittura. La moglie Eleonora spesso lo raggiunge a Piazza di Spagna per una passeggiata e, a volte, prima di rientrare a casa, Eugenio ama visitare le mostre dei pittori più rinomati di quegli anni. Ammira con passione le opere esposte nelle gallerie di piazza di Spagna, come la famosa Galleria Russo, e la Galleria Zanini, in via del Babuino. Quest’ultima di proprietà del marito di una cliente di Germana Marucelli, diventa un luogo d’incontro culturale significativo negli anni ’60 a Roma.

La Galleria Zanini, diretta dal proprietario Giuseppe Zanini, gallerista e pittore, insieme a sua moglie Germana Gerardi, riveste un ruolo importante nel panorama artistico romano degli anni ’60, promuovendo artisti locali e internazionali e contribuendo a fare di Roma un centro vitale per l’arte contemporanea. 

In questi momenti di contemplazione e sogno, Eugenio pensa forse al giorno in cui anche le sue opere, non solo sartoriali ma pittoriche, potranno trovare spazio nel cuore della capitale, un desiderio che si intreccia alla sua doppia personalità di stilista e artista. 

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Negli anni ‘60 espone a Cosenza le sue opere in una mostra personale e successivamente partecipa ad alcune mostre collettive, nella capitale, ricevendo premi e riconoscimenti. 

Eugenio con la famiglia alla premiazione

di una mostra collettiva  a Roma – 1967

Gli anni della collaborazione con Germana Marucelli segnano per Eugenio una fase fondamentale, un periodo in cui il lavoro incessante, le grandi personalità incontrate e l’amore per l’arte plasmano il suo successo e quella che sarà la sua eredità nel mondo della moda e della cultura italiana. Questo periodo di intensa attività precede i suoi successivi importanti incarichi, tra cui la lunga e proficua collaborazione con le Sorelle Fontana, che avrà ancor più impatto nell’haute couture italiana.