“Per te” – film con Edoardo Leo.“L’Alzheimer, l’amore e la memoria che resta. Recensione dopo la visione all’Anteo Palazzo del Cinema di Milano”

di Marco Signorile

Ci sono film che non gridano. Parlano piano, e proprio per questo arrivano più lontano.
“Per te”, diretto da Alessandro Aronadio e interpretato da Edoardo Leo, è uno di quei film che non cercano l’effetto, ma la verità. Tratto da una storia reale e ispirato al libro Un tempo piccolo di Serenella Antoniazzi (Gemma Edizioni, 2020), racconta la vicenda di Paolo, un uomo poco più che quarantenne che scopre di essere affetto da un Alzheimer precoce. Da quel momento la sua vita — e quella di chi gli è accanto — cambia per sempre.

La regia sceglie di non indugiare nella malattia, ma di osservare da vicino le sue conseguenze più umane: la paura, la perdita, e soprattutto l’amore che resiste. La macchina da presa segue Paolo nel suo smarrimento quotidiano — chiavi dimenticate, luoghi confusi, gesti interrotti — restituendo la delicatezza di un dramma lche non ha bisogno di parole gridate per farsi sentire.

L’interpretazione di Edoardo Leo è sorprendente: misurata, intensa, profondamente vera. L’attore mostra un lato nuovo della sua sensibilità, capace di rendere palpabile la fragilità senza mai cercare la commozione facile. Accanto a lui, Teresa Saponangelo, nel ruolo della moglie, regala un ritratto di dolcezza e forza che accompagna lo spettatore in ogni passaggio del dolore. Commovente anche il giovane Javier Francesco Leoni, nel ruolo del figlio, con una recitazione spontanea e luminosa che diventa il filo conduttore del film: lo sguardo di chi ama e impara a dire addio, un po’ alla volta. Inoltre un bravo Giorgio Montanini interpreta il personaggio di Nicola.

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Presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma 2025 nella sezione Alice nella Città e arrivato nelle sale italiane il 17 ottobre, Per te è un film che tocca corde universali. Parla della memoria come radice d’amore, del tempo che ci sfugge, ma anche di quello che resta: la presenza, i gesti, le mani che non dimenticano come accarezzare.

Un’opera che commuove senza pietà, emoziona senza artifici e ricorda a tutti noi una verità semplice e luminosa: la vita non si misura con ciò che perdiamo, ma con ciò che continuiamo ad amare.

Aggiungo che protagonista della sua storia vera è Mattia Piccoli. Nel 2021, Mattia è stato nominato “Alfiere della Repubblica” dal Presidente Sergio Mattarella per l’amore e la cura con cui assisteva il padre colpito da una forma precoce di Alzheimer.

📸 Foto del red carpet: Marco Geppetti / Reporters Associati & Archivi – Le immagini sono state scattate in occasione della Festa del Cinema di Roma 2025, durante la presentazione e la proiezione del film “Per te”.

🎞️ Scatti realizzati durante la proiezione: archivio redazionale