VENEZIA 2025. IL CINEMA È UN MONDO CHE RESISTE

Dai mostri sacri ai volti nuovi, ecco i film che accenderanno la laguna

di Marco Signorile

Dopo aver raccontato la composizione della giuria, entriamo ora nel cuore pulsante della Mostra del Cinema di Venezia 2025: i film. Un’edizione ricca di voci, visioni e promesse, tra grandi ritorni, debutti sorprendenti e un’Italia più presente che mai.

Dal 27 agosto al 6 settembre, il Lido si prepara ad accogliere stelle e storie. Ad aprire il festival sarà La Grazia di Paolo Sorrentino, con un intenso Toni Servillo. Ma l’orgoglio italiano non si ferma qui: in concorso anche Elisa di Leonardo Di Costanzo, Duse di Pietro Marcello, Un film fatto per bene di Franco Maresco e il documentario Sotto le nuvole di Gianfranco Rosi, dedicato a una Napoli ironica e struggente, girata in bianco e nero.

Occhi puntati su Julia Roberts, per la prima volta al Lido con After the Hunt di Luca Guadagnino, fuori concorso. Tra i titoli internazionali più attesi: Il Mago del Cremlino di Olivier Assayas, con Jude Law nei panni di Putin; Jay Kelly di Noah Baumbach, con George Clooney in crisi d’identità; e il Frankenstein visionario di Guillermo del Toro, con un cast da urlo: Oscar Isaac, Jacob Elordi, Mia Goth, Christoph Waltz.

L’edizione 2025 accoglie 82 registi da tutto il mondo. Film che riflettono su guerra, etica, trasformazione. The Voice of Hind Rajab racconta la vera storia di una bambina intrappolata a Gaza; Bugonia di Yorgos Lanthimos reinterpreta il cinema surreale; Father Mother Sister Brother segna il debutto in concorso di Jim Jarmusch; Girl di Shu Qi riporta al centro la condizione femminile in Cina.

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Venezia è pronta. E il cinema – tra memorie, speranze e scosse – continua a resistere. A modo suo. E a modo nostro.