Venezia 82: Il sipario si alza tra pioggia e luce

di Marco Signorile

La Mostra del Cinema è iniziata con la sua ottantaduesima edizione, celebrando l’apertura con la solennità tipica di Venezia. Nonostante la pioggia fitta, che evocava il proverbio “festival bagnato, festival fortunato”, il clima ha aggiunto un tocco di presagio di buona sorte per i film e gli ospiti.
Il red carpet, pur sotto la pioggia, ha brillato di volti e glamour, trasformando l’attesa in spettacolo. I fotografi hanno catturato la prima icona della serata, mentre alle diciannove precise la cerimonia inaugurale avviava ufficialmente la rassegna. Da quel momento, Venezia ha ripreso a respirare cinema.
Oggi, l’attesa continua con l’eleganza di George Clooney ed Emma Stone, simboli di un festival che unisce il cinema al racconto e il glamour all’emozione.


Ventuno i titoli in gara per il Leone d’Oro, valutati da una giuria internazionale presieduta dal regista Alexander Payne, comprensiva di voci autorevoli come Julia Ducournau, Mohamed Rasoulof e Maud Delpero. Le diverse esperienze promettono un confronto intenso per individuare il film destinato a entrare nella storia.
A inaugurare il concorso, Paolo Sorrentino con “La Grazia”, che narra la fragilità del potere e i dilemmi etici di un Presidente della Repubblica. Protagonisti Toni Servillo e Anna Ferzetti, in un intreccio di leadership e umanità che si preannuncia tra le prove più attese dell’anno.
In parallelo alla competizione ufficiale, si apre la sezione Orizzonti, laboratorio di nuovi linguaggi. Qui emerge “Mother”, un’opera dedicata a Madre Teresa di Calcutta, un racconto intimo e universale che interroga l’eredità spirituale e umana di una donna simbolo del nostro tempo.
Se la pioggia ha bagnato l’inizio, il cinema ha già acceso la sua luce. Venezia si conferma ancora una volta il luogo dove il tempo si ferma per lasciare spazio alle storie.

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