Lo stilista Eugenio Carbone e gli anni della formazione

di Susy Carbone

Negli anni ’50, Eugenio Carbone muove i primi passi nel mondo della moda lavorando in sartorie artigianali: un periodo fondamentale per la sua formazione tecnica e creativa.

Dopo aver iniziato il suo apprendistato in una sartoria dove si realizzano abiti maschili, Carbone prosegue la propria esperienza presso atelier femminili, entrando in contatto con stoffe pregiate, modelli francesi e riviste di moda, alimentando il suo desiderio di trasformare i tessuti in creazioni eleganti e raffinate.

Frequenta la sartoria del maestro Ernesto Reda che, con la sua esperienza francese, gli insegna l’importante tecnica del “tagliare lungo e cucire stretto”, un metodo sartoriale che diventerà la sua filosofia di lavoro.

Nel frattempo, in un’altra parte d’Italia, Germana Marucelli sta scrivendo una pagina rivoluzionaria della moda italiana. Dopo aver diretto la sartoria Gastaldi a Genova, nel 1938 apre il suo atelier a Milano.

Un aneddoto emblematico racconta come, durante gli anni della guerra, Germana Marucelli realizza un abito a vita stretta e gonna ampia per una sua cliente a Stresa, in pieno periodo di scarsità di tessuti e risorse. Quell’abito, concepito con una silhouette che avrebbe poi caratterizzato il celebre New Look di Dior del1947, sarà per lei una conferma della validità della propria intuizione stilistica, maturata in totale autonomia e senza alcun riferimento diretto alla moda francese.

Quando successivamente Germana assiste ad una sfilata di Dior con modelli simili, rimane stupita dalla coincidenza, ma soprattutto orgogliosa di aver anticipato una tendenza mondiale senza esserne influenzata. Questo episodio le dà la consapevolezza di poter lavorare autonomamente, distaccandosi dai dettami parigini e puntando a costruire un’Alta Moda con una propria identità, radicata nella cultura e nell’arte italiane.

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Questa esperienza rafforza la sua determinazione a promuovere una moda che sia espressione di un’Italia creativa e innovativa, capace di dialogare con le arti visive e di valorizzare la figura femminile in modo originale. Marucelli dichiara più volte che questa coincidenza con Dior non fu solo motivo di orgoglio, ma anche la prova che la sua ricerca stilistica era in sintonia con i grandi cambiamenti culturali del tempo.

Nel dopoguerra, la pioniera dell’Alta Moda italiana ne diventa una figura chiave, aprendo un laboratorio a Milano e promuovendo incontri culturali che uniscono moda, arte e letteratura; collabora con artisti come Getulio Alviani per creare collezioni in cui l’abito si trasforma in un’opera d’arte.

Inizia a promuovere un dialogo tra moda e arti figurative, organizzando nel suo atelier i famosi “giovedì di Germana Marucelli”, incontri culturali con artisti e intellettuali come Salvatore Quasimodo, Giuseppe Ungaretti, Lucio Fontana, Rinaldo Geleng.

In sintesi si può affermare che Carbone, con la sua dedizione al dettaglio e alla perfezione sartoriale, rappresenta la solidità della tradizione, mentre Marucelli incarna la spinta verso il futuro, verso una moda che non è solo abito, ma espressione culturale e trasformazione sociale. Due percorsi che si incrociano e si completano, raccontando la nascita di un Made in Italy che ancora oggi affascina il mondo.

Intanto, in quegli stessi anni, in un piccolo paese dell’Emilia, a Traversetolo, tre sorelle stanno per scrivere un altro capitolo fondamentale della moda italiana. Le Sorelle Fontana, con intraprendenza e talento, conquisteranno il mondo grazie a creazioni che uniscono eleganza e innovazione, dando vita a uno stile unico e riconoscibile.

Il loro destino, come quello di Carbone e Marucelli, non rimarrà isolato: le loro strade si intrecceranno, tessendo una trama di collaborazioni, influenze e passioni condivise che segneranno un’epoca d’oro della moda. Un intreccio di storie e di stili, dove tradizione e avanguardia si fondono per dare vita a un fenomeno culturale senza precedenti.

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Nel prossimo articolo ci addentreremo in un altro straordinario capitolo del Made in Italy, la storia delle Sorelle Fontana:

un viaggio fatto di sfide, intuizioni rivoluzionarie e incontri inattesi che avrebbero cambiato per sempre il volto della moda italiana.

Preparatevi a entrare in un mondo dove ogni filo racconta una storia e ogni abito nasconde un mistero.