I fratelli Carbone: sartoria di eccellenza tra Mendicino, Roma e Montreal

di Susy Carbone

Nel cuore pulsante di Cosenza, si dipana la storia affascinante di una famiglia che ha elevato la sartoria a vera e propria arte di vita: i fratelli Eugenio, Dorina e Domenico Carbone. Un legame profondo, che affonda le sue radici nell’infanzia condivisa e che si è nutrito, giorno dopo giorno, della passione per la moda e la creatività sartoriale. Insieme affrontano dolori, difficoltà, cambiamenti e opportunità, trasformando ogni ostacolo in occasione di crescita e rinnovamento. Questa è una storia fatta di stoffe preziose, modelli raffinati e mani sapienti, ma soprattutto di un’affinità familiare unica, che ha reso possibile la realizzazione di abiti da sogno, mantenendo legami destinati a durare nel tempo.

Negli anni Sessanta, Eugenio, sua moglie Eleonora e Dorina, formano un trio affiatato e dedito al mestiere. 

Domenico a partire dal 1961 ha compiuto un passo importante lasciando la sartoria di famiglia a Cosenza per un’esperienza in Germania, presso la ditta Peter Kohl specializzata in abiti per uomo. 

Domenico Carbone 

Mendicino -1960

Qui Domenico affina le sue capacità tecniche, realizzando modelli e cucendo abiti maschili, competenze che adatterà con maestria al settore femminile.

Intanto la sartoria di Cosenza ha una clientela sempre più esigente. La signora Linda Scola, proprietaria di un prestigioso negozio di stoffe, intuisce le eccezionali doti di Eugenio e consiglia alle sue clienti altolocate di fare confezionare i loro abiti da Carbone. 

Il negozio della signora Scola, donna raffinata e appassionata, si trova proprio vicino alla sartoria in Via Monte Grappa, così ogni pomeriggio lei passa volentieri per una chiacchierata e per bere un caffè, parlando delle clienti, di tessuti pregiati, curando personalmente anche la scelta di accessori quali cappelli, scarpe e borse, offrendo il proprio contributo per rendere ogni creazione unica.

Nel 1962, Dorina si sposa, Eugenio stesso realizza l’abito nuziale: lungo, in raso bianco, tessuto pregiato acquistato ovviamente nel negozio di Scola, modello caratterizzato da linee essenziali, maniche lunghe e collo alto. Un abito sobrio e raffinato, che riflette la moda dell’epoca, improntata a misura, discrezione e stile rigoroso,

espressione di un’eleganza senza tempo.

Dorina Carbone accompagnata

in chiesa dal fratello Eugenio.

L’abito da sposa lo ha disegnato

e realizzato lei l’artista (1962)

Ma Eugenio disegna e realizza per lei diversi vestiti, tra i quali anche un secondo abito, da indossare al ballo a fine ricevimento, di raso rosa, con il corpino aderente e la gonna con tre balze, pensato appositamente per il momento conclusivo della festa di matrimonio. Purtroppo, a causa di un aneddoto curioso, raccontato da Dorina con un certo rammarico, non rimane alcuna testimonianza fotografica di quell’abito: il fotografo, invitato ad un pranzo, si ubriaca e non torna al ricevimento per completare il servizio.

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Dorina Carbone a Mendicino (1960)

Intanto la vita di Eugenio ed Eleonora cambia profondamente: a partire dal 1962 si allontanano sempre più spesso dal lavoro per recarsi a Roma per curare il figlio gravemente malato, e nel 1963 decidono di chiudere la sartoria di Cosenza per trasferirsi definitivamente nella capitale, una decisione difficile ma inevitabile che segna la fine di un’epoca. Eugenio, però, continua a essere un pilastro della famiglia e della tradizione sartoriale, contribuendo alla crescita professionale di Domenico e supportando la sorella Dorina anche a distanza.

Domenico rientra a Mendicino, suo paese natale, e nel 1964 apre una nuova sartoria da donna, attirando clienti non solo dal proprio paese ma anche da quelli limitrofi. 

La sartoria, in quegli anni, è orientata prevalentemente verso la confezione di abiti da sposa e da cerimonia; poche ma significative immagini, custodite in archivio, ne costituiscono oggi la principale testimonianza: il bellissimo abito realizzato per Rosa Brandi, cugina dei fratelli Carbone.

Abito da sposa realizzato da Domenico

Carbone per la cugina Rosa Brandi (1964)

Quello stesso anno Domenico sposa la fidanzata Linda, con la quale inizia una nuova vita.

Domenico Carbone e la moglie

Linda (1964)

Il vero salto internazionale per Domenico arriva nel 1965, quando dopo la nascita del primo figlio, decide di trasferirsi in Canada, stabilendosi a Montreal. Appena arrivato, nella piccola comunità italiana della città trova lavoro presso la boutique Creazioni Lia, gestita da Lia Corbascio, specializzata in abiti da sposa. Qui Domenico si distingue per talento e dedizione, lavorando per vent’anni nel settore dell’haute couture e realizzando abiti per numerose sfilate di moda.

Domenico Carbone a Montreal.

Scatti provenienti dal suo Archivio

mostrano alcuni dei modelli più

applauditi della collezione “Creations Lia”

da lui realizzati nel 1967 durante la

lunga collaborazione con Lia Corbascio

Tra il 1983 e il 1985 conosce Angelina Di Bello, titolare di una scuola di taglio di haute couture a Montreal, che lo incoraggia a frequentare i corsi serali per ottenere il diploma e migliorare la sua posizione lavorativa. Nel 1985, Domenico inizia a lavorare come modellista nelle più importanti case di moda femminili, tra cui l’azienda Jeno Newman Design, dove resta fino al 1995 prima di dedicarsi alla realizzazione di abiti per le clienti che frequentano la sua sartoria.

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L’abito da sposa realizzato da Domenico               Abiti realizzati da Domenico Carbone

Carbone per la figlia (1996)                        negli Anni ‘90

Dorina, dopo un periodo di pausa dedicato alla nascita e alla crescita dei suoi tre figli, ritrova con rinnovata energia la passione per la sartoria riaprendo la sua bottega a Mendicino. Con grande dedizione e maestria, accoglie nuovamente le clienti affezionate provenienti dalla vecchia sartoria di Cosenza, ma non solo: la sua fama e la qualità del suo lavoro la portano ad essere ricercata anche dalle donne dei paesi vicini, disposte a compiere lunghi viaggi pur di indossare abiti confezionati dalle sue abili mani. 

È un ritorno al lavoro che segna una nuova stagione di successi, fatta di creazioni eleganti e di un rapporto speciale con ogni cliente, che si sente coccolata e valorizzata da un’eccellenza artigiana senza tempo.

Un abito memorabile che Dorina ricorda è un mantello di velluto nero con cappuccio, decorato internamente con un ricamo di pietre a goccia, un dettaglio prezioso che si svelava soltanto quando veniva lasciato cadere sulle spalle.

Realizza abiti da cerimonia e da sposa anche per le figlie. Il fratello Eugenio la aiuterà nella scelta dei modelli e dei tessuti da utilizzare.

È così abile nella creazione di abiti lunghi e da cerimonia, unici e originali, che un giorno riceve una telefonata dal marito di una cliente: desidera complimentarsi personalmente con lei per la raffinatezza e la cura impeccabile con cui è stato realizzato l’abito.

Dorina Carbone e gli abiti da sposa realizzati

per le figlie

La passione per la moda e la sartoria è il filo che ha unito Eugenio, Dorina e Domenico, vere eccellenze sartoriali calabresi capaci di creare capolavori indimenticabili, portando il loro nome ben oltre i confini di Mendicino, fino alla scena internazionale.

Ma la storia di Eugenio è tutt’altro che conclusa: nel prossimo articolo scopriremo come una svolta inaspettata lo condurrà prima a Milano e poi a Roma, facendogli incontrare figure straordinarie del mondo della cultura e dello spettacolo italiano, inaugurando una nuova e avvincente fase della sua vita e della sua carriera.