di Claudia Scattolini
La chimica olfattiva di Lucrezia Extrait de Parfum.
Cosa sento davvero quando annuso un profumo?
In profumeria c’è spesso una distanza, a volte sottile, a volte abissale, tra ciò che viene comunicato attraverso i bellissimi disegnini delle piramidi olfattive che troviamo su libri e siti web e ciò che realmente compone la formula di una fragranza.
La narrazione marketing tende a semplificare con termini evocativi, ma dietro ad una “brezza marina”, una “nota di rosa” o un “soffio di mughetto” si nasconde, nella maggior parte dei casi, una costruzione molto più articolata: quella degli accordi molecolari.
Un accordo olfattivo non è la somma diretta degli ingredienti che leggiamo in etichetta; è invece una creazione a sé che può evocare un fiore anche quando quel fiore, come nel caso del mughetto, non può essere estratto oppure quando la materia prima storicamente era di origine animale ed oggi è vietata o per altri motivi tecnici o etici.
Quella che percepiamo come “nota naturale” è spesso il frutto di una precisa e sofisticata combinazione di molecole estratte o create dall’uomo e naturali.
Quando parlo di chimica olfattiva quindi parlo di autenticità ricostruita, di scienza messa al servizio dell’emozione.
Questo è il cuore della profumeria artistica: non una copia della natura, ma un atto creativo che la reinterpreta, la sublima, la rende accessibile e duratura.
La chimica olfattiva è uno strumento e un’expertise fondamentale nel mondo della profumeria. Permette di interpretare e dare forma alle essenze più complesse, scomponendo le fragranze nei loro elementi più “intimi” – le molecole aromatiche – per poi ricomporle con precisione certosina.
Questo approccio scientifico è il fondamento della profumeria artistica moderna ed è la chiave per una creatività che va oltre i confini del naturale distillabile. La chimica, in questa visione, non limita la natura, bensì ne esalta le sfumature più effimere e inafferrabili.
Proprio per questo, dal questo mese, sul mio blog pubblicherò un articolo mensile interamente dedicato alla chimica olfattiva. L’obiettivo è fare divulgazione, mostrandoti cosa succede davvero quando si deve creare e realizzare un profumo. Perché è prima di tutto una questione di chimica!

Il mughetto in profumeria è un “Fiore Muto”, ma perché non si può estrarre il suo profumo naturale?
Il mughetto, fiore simbolo di maggio, incarna una purezza e una resilienza discreta che mi ha sempre affascinata. Il suo profumo fresco, cristallino, dissimula un paradosso peculiare: è un “fiore muto”.
Nonostante la sua iconica olfazione, la sua essenza non può essere estratta direttamente con le tecniche tradizionali perché i suoi oli essenziali sono troppo delicati per essere imprigionati. La sua fragranza esiste unicamente grazie alla meticolosa ricreazione attraverso accordi molecolari sofisticati.
In Lucrezia Extrait de Parfum, questa peculiarità del mughetto è diventata la mia più profonda ispirazione. Ho desiderato restituire questo fiore “impossibile” in tutta la sua autenticità.
L’accordo di mughetto in Lucrezia è una costruzione molecolare continua che – come la donna cui è ispirato – Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, prima donna al mondo a conseguire una laurea nel 1678 – non ha bisogno di alzare la voce per lasciare un segno indelebile; la sua unicità è connaturata e perdurante.
Come si crea il profumo di mughetto in profumeria? L’accordo molecolare.
Come si fa “parlare” un fiore che non si può distillare? La risposta è nella chimica olfattiva dei veri profumieri. La fragranza a base di mughetto è una delle più riconoscibili: un fiore bianco che si mantiene puro, trasparente e luminoso, privo delle sfaccettature più sensuali e caratteristiche di altri fiori bianchi.
Per creare il bouquet olfattivo del mughetto in Lucrezia Extrait de Parfum, si combinano con estrema precisione alcune molecole chiave:
Bourgeonal. Questa molecola è il nostro punto di partenza. Con le sue note verde-foglia e un tocco fiorito metallico-acquoso, dona slancio e verticalità alla composizione. La sua leggera valenza feromonica, studiata anche dal Prof. Foresta dell’Università di Padova, aggiunge un ulteriore strato di complessità.
Hydroxycitronellal. Storicamente associata al mughetto, regala sfaccettature trasparenti, verdi e lievemente pure, creando una scia fiorita-limpida e acquatica. Insieme al Bourgeonal, costituisce la spina dorsale di questo accordo floreale.
Cyclamen Aldehyde. Una molecola che apporta brillantezza e una freschezza quasi ozonica e che amplifica la luminosità dell’accordo mughetto. Dona un carattere moderno e arioso, con un sentore fiorito-fruttato che rammenta il fiore d’arancio.
Linalyl Acetate, Terpineol e Citronellol. Questi composti completano l’armonia olfattiva con tocchi floreali, agrumati e leggermente erbacei, imitando la complessa gamma di sfumature presenti nel fiore naturale.
L’accordo mughetto in Lucrezia non è una singola nota, ma un “bouquet molecolare” una sinfonia olfattiva precisa e modulata.
Il profumiere può accentuare diverse sfumature per creare la propria interpretazione del mughetto, ma l’obiettivo rimane sempre quello di catturare la sua essenza più autentica e luminosa.
Il mughetto di Lucrezia Extrait de Parfum: significato e piramide olfattiva.
Il mughetto di Lucrezia Extrait de Parfum, si rivela come un’architettura che pulsa nel cuore fiorito della fragranza, conferendole luminosità e una sensualità intellettuale.
Questo soliflore dedicato al mughetto fa sì che l’intero bouquet olfattivo ruoti attorno a questo fiore magico: muto, ma estremamente presente sin dal primo spruzzo, per poi permettere alle altre note – rosa, gelsomino, fiori d’arancio, dragoncello, foglia di geranio – di emergere in perfetta sintonia.
Il mughetto è una nota di cuore che in Lucrezia è sinonimo di intelligenza e purezza. Proprio come Lucrezia Cornaro Piscopia, a cui è dedicato il profumo, la cui intelligenza non richiedeva ornamenti.
Il mughetto è una presenza limpida, precisa che non è decorativa ma strutturale. È la sua “anima bianca”, la luce interiore che si manifesta immediatamente.
Piramide olfattiva di Lucrezia Extrait de Parfum:
Testa. Bergamotto, Limone.
Cuore. Accordo Mughetto, Rosa, Gelsomino, Fiori d’Arancio, Dragoncello, Foglia di Geranio.
Fondo. Vaniglia, Ambra Grigia, Cuoio, Vetiver, Legni Preziosi.
L’accordo mughetto regge il cuore fiorito della fragranza, agendo come la colonna portante di una costruzione rinascimentale.
È la voce che si percepisce subito e che rimane, come un’eco nella memoria. Formulare questo accordo ha richiesto un equilibrio tra rigore, esperienza e una profonda ispirazione, dosando l’etereo e il concreto, il romantico e il cerebrale.
Il risultato è un profumo che non si impone, ma si deposita nel cuore, come un pensiero nobile, una parola sussurrata al momento giusto, o una musica che arriva all’anima quando più se ne ha bisogno.


