Il potenziale della Ricapitolazione

di Graziano Misuraca

Se abbiamo fatto i compiti nelle scorse settimane, abbiamo rivisto in qualche modo gli aspetti più salienti della nostra vita sentimentale. Come raccontato nel precedente articolo, la ricapitolazione non è un semplice ricordare gli eventi ma un riviverli.

Li si rivive non per un piacere più profondo o per una sorta di masochismo, ma per approntare un meccanismo evolutivo legato alla nostra coscienza. Infatti, ci siamo

messi in una stanza e con un certo tremore, di qui l’importanza del coraggio in certe questioni (proprio come azione del cuore), abbiamo scritto la nostra lista.

La lista va dalle ultimissime esperienze sessuali fino alle prime, quelle magari legate alla nostra adolescenza.

I più abili nella ricapitolazione, raccomandano di essere pronti a cominciare già quando i primi ricordi sono stati messi su carta. Essendo gli ultimi sono facili da ricordare (anche questa è un’azione del cuore) e quindi da ricapitolare.

Prima di andare avanti nella pratica, è utile ribadire che si ricapitola per consegnare all’ignoto una copia delle nostre esperienze e permettere così all’ignoto stesso di lasciarci

fuggire dalla presa della morte.

Sarà utile allenarsi a questa sorta di macro-ricapitolazione, con quella micro, che consiste nel rivedere gli avvenimenti della giornata, partendo dal momento in cui ci mettiamo a letto e procedere così a ritroso fino al momento in cui ci siamo svegliati

quella mattina.

Il peso dei nostri ricordi non deve fare in modo, dunque, che la nostra pesatura del cuore, quando ci incamminiamo nelle regioni dell’aldilà sia a nostro svantaggio. Una volta stesa la lista, si noterà che essa è viva e che cambierà non appena saremo partiti con la ricapitolazione e diventerà come un vero quaderno – campo di battaglia dove ci troveremo a fronteggiare i nostri attaccamenti che ci impediscono il volo solitario

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verso la libertà.

Non andranno ricapitolate le nostre storie d’amore e passione, ma anche le vicende lavorative, la scuola, gli amici e per ultimo la famiglia, con la figura materna che sarà l’ultima persona a essere ricapitolata.

L’altra accortezza sarà quella di non ricapitolare la nostra attuale storia d’amore, per evitare rotture e allontanamenti imprevisti.

Troveremo un luogo tranquillo, una stanza, anche una scatola e partiremo con la nostra ricapitolazione al buio.

Se all’inizio il buio ci spaventa, useremo una piccola luce o una candela. La paura del buio va però superata perché, quando la ricapitolazione arriverà a una certa profondità ci permetterà di rivivere gli avvenimenti come se fossimo lì presenti una seconda volta. Quindi, visualizzato il primo ricordo della lista, cominceremo.Inspireremo girando la testa dalla spalla sinistra a quella destra, lentamente,visualizzando la scena e riprendendoci la nostra energia. Poi espireremo voltando da destra a sinistra, espirando l’energia dell’altro che è rimasta impigliata nel nostro campo energetico. Buona pratica.