di Graziano Misuraca
Chiediamo spesso una nuova passione, soprattutto in amore. Una volta che la storia d’amore precedente, quella che vogliamo fagocitata dal passato, non ci interessa neanche ricordare, neanche farne un gioco di nostalgia, ecco che chiediamo al mondo una nuova passione.
Come si forgia, però, una nuova passione?
Come possiamo estrarla novelli demiurghi dal caos del mondo e farne una nuova pista, una nuova rotta che dia un senso alla nostra vita?
Nel mondo detto civile esistono due strade. La prima è quella del gioco di seduzione ,fingere che la persona che è di fronte a noi ci interessi in qualche modo. Fingere, giocare a…che ci piaccia quello che pensa del nuovo film di Spielberg o della caduta del governo.

La seconda strada è più diretta, dà alla lussuria il suo spazio, quello di impulso cieco e primordiale. La lussuria per la lussuria, disinteresse totale per la seduzione, il gioco amoroso.
Ma c’è una terza via. Ed è quella alchemica.
In alchimia tutto comincia dal calderone. Il calderone è il termine volgare per indicare il crogiolo. E nel crogiolo si cuoce tutto, anche quello che ci sembra contraddizione. L’uomo è totalità in alchimia e la totalità prevede la cottura delle contraddizioni, i sapori diversi che trovano l’armonia non l’ordine. L’ordine è politico, l’armonia è segreta, sfuggente e funziona. Ma funziona solo col fuoco. E nulla trasmuta le cose come il crogiolo. Il crogiolo è l’accettazione del nuovo. Non è solo cambiare pelle. È una nuova strada che non conosciamo, che si forma mentre andiamo avanti con i nostri passi.
Sappiamo accettare il nuovo, lo sconosciuto?
Mentre il crogiolo cuoce e la temperatura è tenuta sotto controllo dall’alchimista, le domande che ci facciamo, danno la temperatura stessa.
Possiamo meditare su questa immagine quando cominciamo anche solo a immaginare nuove passioni.
E nel meditare concentrarci sul ventre dove giace freddo e inerte il nostro calderone segreto. Accenderlo dunque focalizzando la nostra attenzione lì, insieme a tutto quello che di vecchio vogliamo bruciare. Al nostro materiale, grezzo, i nostri desideri ancora incerti e oscuri e…accendiamo il fuoco!


