IL CARNEVALE DI AMANTEA: MUSICA, COLORI E NOTTI D’ORIENTE IN SCENA

DI Susy Carbone

Il Carnevale di Amantea, cittadina in provincia di Cosenza, è molto più di una semplice festa: è un’esplosione di colori, fantasia e impegno collettivo che unisce generazioni intere in un rito di gioia e creatività condiviso. 

In questa cornice calabrese, sul Tirreno cosentino, spicca una bella storia di inclusione e amicizia, la storia di Benito Scanga, un ragazzo speciale che vede i colori dove altri scorgono solo grigio, sempre alla ricerca di nuove ispirazioni, attento e curioso verso ogni dettaglio del mondo che lo circonda. Con il suo linguaggio sincero, Benito crea emozioni autentiche, parlando direttamente al cuore di chi lo ascolta e dimostrando una passione innata per la costruzione, che lo accompagna da sempre. Fin da bambino, infatti, Benito era un piccolo artigiano instancabile: raccoglieva legnetti, chiodi, colla e materiali di fortuna per assemblare rudimentali casette per il   presepe, rivelando un talento che col tempo si è affinato e perfezionato. Da qualche anno nel periodo natalizio, espone con orgoglio il suo presepe nel suo paese natale, Mendicino, in un vicolo che affaccia su piazza del Duomo, dopo mesi di duro lavoro. Durante le vacanze ad Amantea, invece   si immerge con entusiasmo nel mondo dei carri di Carnevale, lavorando con i ragazzi del gruppo Los Reys. Questo collettivo, in stretta collaborazione con l’associazione ACCA – che gestisce un capannone affidato loro dal Comune – rappresenta l’essenza dell’inclusione e dell’amicizia: un mix di ragazzi giovani, ancora immersi negli studi universitari, e adulti con impegni lavorativi e famiglie, che sacrificano intere serate, fino a tarda notte, per dar vita ai loro capolavori. Quest’anno, dal primo ottobre, il gruppo ha lavorato senza sosta al carro dedicato ad Aladdin, costruendolo interamente a mano: dal disegno, alla struttura in ferro robusta, modellata con cura, fino alla cartapesta intricata, alla pittura finale che dona vita e movimento a ogni dettaglio. 

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Momenti relativi alla realizzazione del carro di Aladdin.

Non è solo fatica fisica, ma un impegno profondo che va oltre il tempo: ognuno contribuisce economicamente di tasca propria, integrando i rimborsi del Comune e i fondi raccolti da negozianti e sponsor, perché le spese per materiali, luci e decorazioni sono notevoli. Eppure, nessuno si tira indietro. Los Reys ha sposato pienamente la visione dell’associazione ACCA di un Carnevale fondato su unione, rispetto e divertimento sano, lontano da eccessi, e trasmette questo spirito ai più giovani, insegnando loro che la vera fantasia nasce dalla collaborazione e dal sudore condiviso. Benito fa parte di questo gruppo da anni, e la sua presenza è una fonte di orgoglio per tutti: vederlo lavorare fianco a fianco con i coetanei, ridere, creare e divertirsi riempie il cuore di chi lo conosce. L’inclusione è palpabile – non importa l’età, il background o le sfide personali: qui tutti sono uguali davanti alla colla e ai pennelli, uniti da un’amicizia autentica che resiste a turni estenuanti e imprevisti, per il raggiungimento di un obiettivo comune.

Carnevale di Amantea – Febbraio 2026

In un mondo sempre più frenetico e digitale, il Carnevale di Amantea e gruppi come Los Reys ricordano il valore della solidarietà, della creatività manuale, dell’impegno paziente e della fantasia che sboccia nell’amicizia.

Il gruppo Los Reys autore del Carro di Aladdin

È qui, tra le strade del centro storico invase da coriandoli e risate, che Amantea celebra non solo carri spettacolari, ma l’anima di una comunità dedita all’arte, viva, inclusiva e profondamente umana.

E l’arte scorre nel sangue di Benito, nipote di Eugenio, Domenico e Dorina Carbone, una famiglia illustre di Mendicino, in provincia di Cosenza, che ha dato lustro alla comunità con le proprie capacità nel campo della moda. La genialità, si sa, non si lascia imbrigliare in un solo ambito: i fratelli Carbone hanno trasmesso quel DNA artistico a nipoti e pronipoti, declinandolo in espressioni diverse, come i presepi e i carri di Benito. Ma di questa eredità familiare, ricca di aneddoti e successi, di giovani che portano avanti con orgoglio arte e creatività, parleremo un’altra volta.

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