Ero Biancaneve

La poesia, intitolata “Ero Biancaneve”, descrive il passaggio dall’innocenza fiabesca dell’infanzia (fede in Biancaneve e nel lieto fine) alla disillusione per la realtà, in cui le persone trattano gli altri come “giocattoli”. Il testo si conclude con una potente riaffermazione del sé e la scoperta di una vera “Magia” interiore in armonia con la natura e l’universo.

Leggerezza

di Vittoria Scola E’ nelle frasi che non sento, nei concetti che hanno detto a metà per chissà quale dei mille e uno motivi, reali, giusti? Forse solo nelle mie o loro testa. Un piede dentro, uno fuori e mente e cuore in mezzo, scinti!Oggi è la mia giornata da bozzolo, ho chiuso le imposte, …

Ama

di Vittoria Scola Ti dono la mia stranezze, mi presento a te incondizionatamente . Senza difese , semplice, nuda. Vestita di vento, gli occhi nella nebbia.  La tua voce mi accompagna come un mantra Tanti peccati da raccontarti  troppi per non dire A nudo vestita della mia ombra mi guardi e stai zitto  La mia …

INFRANTA

Come i piatti che non ho rotto, i bicchieri in un cui mi sono calata come vasca, insieme al buon vino, a qualche fragola di cristallo Mi sono annegata di lacrime, un tempo. Rotta, come tutte le ossa che avrei dovuto rompermi e che non ho rotto, che dolgono come le cose che ho Precluso… …

Il Bilico 

di Vittoria Scola Se traballo e respiro sto quasi meglio, ho un motivo per non pensare, per concentrarmi sull’equilibrio che non ho. Respiro lentamente tra le lenzuola dei miei pensieri pieni come la Metro a Roma Quante strade hanno fatto senza mai fermarsi, ogni stazione era una soluzione, poi altra gente che entra nella testa …

Svestita

Coperta calda, senza essere coperta da essa Nuda a nudo. Sono cadute le vesti Il tic tac del tempo ha finito di camminare sui suoi tacchi alti Fuoco dentro ,sangue arriva  si nutre dell’invadenza delle forme Burro tra le tue mani… Scivoli dentro come olio che massaggia di corpo, la malizia.

Anonima

di Vittoria Scola Un dolcificante e un sorriso.  Niente zucchero,  solo un piccolo dolore che non si addolcisce, acre. Rimane lì ,non si mette da parte Il nome è senza nome. La notte si allea e fonde agli incubi. Al mattino manca tutto , il sorriso, la colazione Acqua, quattro medicine e si inghiotte la …

MUTI

di Vittoria Scola L’Eterno stare in attesa che il mondo muti (ma sanno stare solo muti in silenzio, non in cambiamento) Eterna attesa che la gente si preoccupi di bambini che come giocattolo hanno l’ultimo mattone della casa saltata in aria! Fermi noi, zitti e muti al cospetto della mutilazione del corpo, della vita , …