Marco Gallotta firma un’opera permanente nella metropolitana di New York che illumina il Queens

di Marco Signorile

New York è una città che chiede molto, ma che a volte restituisce anche sogni concreti.
Lo fa nel rumore dei binari, nel sottosuolo che non dorme mai, dove l’arte può sorprendere chi non la sta cercando.

Alla stazione 111 St della linea 7, nel Queens, accade proprio questo.

C’è un momento, nella quotidianità di New York, in cui il viaggio rallenta. Accade sottoterra, tra l’attesa di un treno e il passo frettoloso dei pendolari. Qui, l’arte interrompe il gesto automatico e chiede uno sguardo in più.

Si intitola Urban Nature l’installazione permanente firmata dall’artista italiano Marco Gallotta, originario di Battipaglia e residente da ventisette anni nella Grande Mela. Un’opera pensata per accompagnare il movimento quotidiano dei passeggeri, trasformando uno spazio di passaggio in un luogo di contemplazione.

L’intervento rientra nel programma MTA Arts & Design, una delle più importanti collezioni d’arte pubblica al mondo, e fa parte di un progetto che ha portato nuove opere permanenti nelle stazioni del Queens, dedicate ai grandi temi dell’identità urbana e del vivere contemporaneo.

“Ci auguriamo che queste nuove opere risuonino nei cuori dei passeggeri, intrecciando idee universali e punti di riferimento capaci di ispirare l’immaginazione ben oltre il tragitto dei treni”,
ha dichiarato Tina Vaz, direttrice di MTA Arts & Design.

Urban Nature nasce come omaggio alla comunità di Corona, uno dei quartieri più vitali e multiculturali di New York. Nei pressi della stazione convivono la frenesia della Roosevelt Avenue e la memoria storica del Flushing Meadows Corona Park, luogo simbolo delle Esposizioni Universali del Novecento.

Realizzata da UAP, l’opera traduce il segno distintivo di Gallotta – la raffinata tecnica del ritaglio della carta – in sei pannelli in alluminio verniciato a tutta altezza. Figure organiche e architetture urbane si intrecciano in una composizione sospesa, dove natura e città non si oppongono, ma dialogano.

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La luce naturale, mutando durante il giorno, modifica la percezione delle immagini, offrendo ai viaggiatori prospettive sempre diverse. Il tempo dell’attesa si trasforma così in un’esperienza visiva silenziosa e continua.

Per Gallotta, Urban Nature non è solo un traguardo professionale, ma un atto profondamente personale.

“È un’emozione indescrivibile presentare questa installazione permanente commissionata dal Dipartimento Arte e Design della metropolitana di New York. Quest’opera è un omaggio alle comunità, ai paesaggi naturali e ai simboli architettonici che danno forma e anima a uno dei quartieri più vitali della città: il Queens.”

“L’arte è uno dei cuori pulsanti di New York. Poter contribuire a una delle collezioni pubbliche più grandi al mondo è un onore immenso. Lasciare un segno permanente in questa città, che da 27 anni è la mia casa e la mia inesauribile fonte di ispirazione, è un sogno che finalmente si realizza.”

Formatosi al Fashion Institute of Technology, Marco Gallotta vive e lavora a Manhattan, nel suo studio a West Harlem, insieme alla moglie e alla figlia. La sua ricerca nasce e si sviluppa a New York, nutrendosi del paesaggio urbano e della varietà umana che attraversa la città.

New York può essere anche opprimente. Ma è proprio in quella velocità, in quel caos controllato, che l’arte trova spazio per emergere.

Con Urban Nature, Gallotta firma non solo un’opera, ma una presenza quotidiana.
Un dialogo silenzioso con migliaia di passeggeri, ogni giorno.
Un frammento d’Italia che non cerca celebrazione, ma appartenenza.

In una città che corre, l’arte resta.
E accompagna il viaggio.