Antonio dei Rossi. Quando l’arte del vetro veste la moda.Intervista

di Marco Signorile

Milano Fashion Week 2025.In un calendario che intreccia grandi maison e nuove visioni, la collettiva organizzata da AlwaySupporTalent ha sorpreso il pubblico portando in passerella un ospite inatteso ma prezioso: il maestro vetraio Antonio dei Rossi, ultimo grande interprete della murrina figurativa veneziana, riconosciuto e stimato a livello internazionale.La sua è una storia che affonda le radici nella famiglia: il padre riscoprì una tecnica che da cinquant’anni non veniva più praticata a Murano. Antonio ne raccolse l’eredità, trasformandola in linguaggio. Dalla murrina figurativa — un’arte minuziosa e unica al mondo — è passato al design, ai gioielli, agli oggetti. Ogni creazione non è mai casuale: “cerco sempre un contenuto concettuale”, racconta. E quando il vetro si posa sul corpo, l’abito diventa parte di un’opera che non conosce confini.“Non vengo dal mondo della moda, vengo dall’arte”, confida con ironia. Eppure i suoi gioielli vestono come abiti, e i suoi abiti sembrano scolpiti come vetri. Non a caso, dopo la Biennale della Moda di Venezia, le esposizioni internazionali e collaborazioni illustri, oggi le sue creazioni trovano naturale collocazione anche sulle passerelle di Milano e Parigi.

Figlio d’arte e ultimo erede di una dinastia storica del vetro, Antonio dei Rossi è presente nella sezione murrine storiche del Museo del Vetro di Murano. Oltre al lavoro di alto artigianato, ha scelto di dare forma a un percorso di design e ricerca, creando gioielli, sculture, vasi e installazioni che intrecciano manualità e pensiero, tradizione e innovazione.Il gioiello, per lui, è l’oggetto d’arte più intimo: si indossa, si vive, diventa estensione del corpo. Da qui il naturale passaggio verso la moda, con abiti che non solo contengono murrine ma che sembrano nascere dalla stessa matrice artistica. Nel 2000 vinse la Biennale della Moda di Venezia con un abito in vetro, poi esposto al Museo della Moda e del Costume di Venezia e al Museo del Vetro di Murano.Insignito come Maestro d’Arte e Mestiere dalla Fondazione Cologni nel 2024, inserito tra i dieci migliori vetrai contemporanei da Jean Blachard, le sue opere fanno oggi parte di importanti collezioni museali e private.Milano lo ha accolto con entusiasmo. Il prossimo capitolo sarà Venezia Fashion Week. Perché quando l’arte non ha confini, è libera di esprimersi in tutte le sue forme.

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