di Giacomo Fuscaldo
L’adozione di persone maggiorenni, che va autorizzata dal tribunale, è prevista e regolata dalla legge italiana, in particolare dagli articoli 291 e seguenti del codice civile.
A differenza dell’adozione dei minori, che ha finalità principalmente genitoriali ed educative, l’adozione di maggiorenni ha un carattere più patrimoniale e affettivo, ed è spesso legata a motivazioni come: A) riconoscenza verso una persona che ha svolto un ruolo genitoriale; B) assenza di eredi e volontà di trasmettere il patrimonio a una persona specifica; C) consolidamento di legami familiari o affettivi già esistenti.
Secondo l’art. 291 c.c., l’adozione di una persona maggiorenne è possibile se l’adottante ha almeno 35 anni, se l’adottato ha almeno 18 anni (deve essere maggiorenne) e deve esserci una differenza di età di almeno 18 anni tra adottante e adottato.
L’adozione deve essere motivata da effettivi legami affettivi o da particolari ragioni morali o patrimoniali.
E’ necessario, inoltre, il consenso dell’adottato, e se l’adottato è sposato serve anche il consenso del coniuge.

L’adottato assume il cognome dell’adottante, che può aggiungersi o sostituire quello originale, a seconda del caso.
Non si stabilisce un rapporto di parentela con i parenti dell’adottante (a differenza dell’adozione di minori) e non si recidono i legami giuridici con la famiglia d’origine.
Per ciò che concerne il rapporto di filiazione, non si crea un rapporto di filiazione pieno; è un legame giuridico meno “forte” rispetto a quello tra genitore e figlio minore adottato.
L’adottato , però, acquista diritti successori nei confronti dell’adottante.
La procedura di adozione di persone maggiori di età, prevede la presentazione di un ricorso al tribunale del luogo di residenza dell’adottante.
Soltanto in seguito alla presentazione del ricorso viene effettuata un’indagine del tribunale per valutare la sussistenza dei presupposti legali e morali del richiedente, prima di giungere all’emissione di un provvedimento del giudice, che autorizzi o neghi l’adozione.
Conoscere la normativa sull’adozione dei maggiorenni serve a evitare errori, tutelare le persone, rispettare la legge e valutare consapevolmente una scelta che ha implicazioni profonde sia personali che legali.
L’adozione di maggiorenni, pur mantenendo radici storiche profonde, si trova oggi al centro di una trasformazione giuridica che ne ridefinisce la funzione originaria.
Le recenti pronunce giurisprudenziali, in particolare la sentenza n. 7667/2020 della Cassazione e la sentenza n. 5/2024 della Corte Costituzionale, hanno condotto a un significativo cambio di prospettiva. Tali decisioni hanno aperto la possibilità per il giudice di derogare al rigido limite della differenza d’età di 18 anni previsto dall’art. 291 c.c., purché sussistano motivi meritevoli e la differenza di età sia considerata esigua.


