di Graziano Misuraca
Negli articoli precedenti abbiamo raccontato della necessità di ripulire il nostro calderone di quello che è stato cucinato, per approntare la preparazione di nuovi cibi per le nostre estasi divine, bruciando e trasformando le nostre passioni con spirito nuovo.
La ricapitolazione, come si è indicato è lo strumento che ci permette la nostra prima cottura o per meglio dire la preparazione del cibo nel calderone stesso.
Ma come si prepara una buona ricapitolazione?
Il mondo dello spirito ci viene incontro con due alternative. La prima breve, intensa, diffusa in tutte le grandi dottrine è un riepilogo giornaliero che esamineremo nella prossima puntata.
La seconda è quella che spiegheremo in questo articolo.

Per prima cosa prendete carta e penna. Idealmente non si tratta di un semplice foglio ma di quello che mi piace chiamare il quaderno del cacciatore.
Quindi non prendete un foglietto volante magari già usato.
Trovate un bel quadernone, qualcosa con fogli grandi che possono accogliere fotografie, pezzi di altri diari e nuovi appunti a mano a mano che procederete con la ricapitolazione.
In questo caso la vostra ricapitolazione personale o del moribondo comincerà da un semplice atto.
Si prenderanno tutte le vostre esperienze sessuali, partendo dalla più recente fino alle primissime, quando eravate giovani pieni di vita e ancora ignari di tante cose. Con un’avvertenza importante: non andrà ricapitolata la relazione in corso, se non si vuole terremotarla fino alle fondamenta.
Fate un elenco dunque delle vostre esperienze. Non ha assolutamente importanza se sono state storie di una notte e via o grandi amori travolgenti. Vanno tutti ricapitolate.
Una volta fatta una prima lista di queste esperienze, trovate un luogo isolato. I più audaci usano una sorta di cassa in cui rinchiudersi. Altri come me preferiscono la stanza completamente buia. La ricapitolazione va dunque fatta con poca luce. Prendete il primo nome della lista ed evocate la prima scena. Seduti a gambe incrociate nella stanza o nella cassa, visualizzate tutto. Com’era il feeling? Gli odori? Gli sguardi? Cosa vi siete detti?
Una volta che la scena è davanti i vostri occhi, inspirate partendo da una spalla e finendo all’altra. Andate con calma. Dovete richiamare l’energia dell’incontro e restituire alla persona la sua energia. Poi espirate tornando al punto di partenza. Ecco, questo è ripulire il vostro calderone.
Quando la scena sarà stata ricapitolata, passate all’esperienza o al nome successivo.
La ricapitolazione ha un effetto cumulativo, quindi una volta cominciata, è davvero stupido interromperla o farla a pezzi, lasciando passare mesi.
Buon lavoro.


