di Graziano Misuraca
Se nelle settimane passate abbiamo messo giù la lista della ricapitolazione e abbiamo esplorato le infinite ripetizioni, gli inciampi, i blocchi e gli inganni delle nostre esperienze sentimentali, siamo allora a buon punto delle nostre esperienze alchemiche.Quello che all’inizio sembrava il gioco del Calderone si è rivelato qualcosa di molto più sofisticato.Per prima cosa, usando come grimaldello le nostre esperienze sentimentali, quello insomma a cui siamo più legati, anche per via dei grossi transiti energetici a esse connesse, abbiamo scoperto che non siamo quello che pensiamo.Il più grande inganno è infatti questo. Cioè, credere che la maschera che presentiamo agli altri, soprattutto a chi riteniamo degno di un minimo di fiducia, sia il nostro vero. Non c’è inganno in noi, amiamo ripeterci.La ricapitolazione, però, ci ha rivelato una piccola amara verità: l’inganno non è solo davanti a noi, ma anche dentro di noi.Ripulire il nostro calderone, fare piazza pulita, magari in un giorno di luna nuova,come anche il più scarso degli alchimisti sa indicare, serve soprattutto a prendere atto del fatto che siamo colmi di bugie su noi stessi che amiamo raccontarci.Queste bugie sono frutto del nostro ego e servono per sostenere la visione che abbiamo del mondo.Non conosciamo infatti il mondo per com’è davvero ma per come amiamo raccontarcelo.

Sia che si tratti di una visione edulcorata come nel film Barbie, sia in altre storie più apocalittiche, ci raccontiamo costantemente cosa crediamo di vedere e questa visione del mondo serve per giustificare il ritratto che ci siamo costruiti a fatica, la maschera che amiamo indossare.Tuttavia, questa maschera costa fatica, perché falsa e la ricapitolazione ci ha svelato questo retroscena.Dobbiamo quindi cominciare a dare la caccia a noi stessi più che agli altri e fare in modo che questa caccia ci permetta di catturare queste nostre abitudini tossiche,proprio come fanno i cacciatori nei boschi.Quindi l’osservazione delle nostre malefatte (e di quelle che abbiamo permesso agli altri) non è solo opera di pulizia ma anche di scavo e approfondimento sul reale mistero che dovrebbe circondare la nostra vita.Il calderone va dunque rimesso in piedi per nuove cotture.


