mostra bipersonale
di ANTONIO DEI ROSSI – MurrineDesign –
e LUCA GIANNOLA – RIfrazioni –

SCALA CONTARINI DEL BOVOLO, VENEZIA
dal 5 settembre 2025 al 12 gennaio 2026
Inaugurazione Venerdì 19 settembre 2025 ore 18.00
Le mostre, nelle sale espositive del palazzo CONTARINI del BOVOLO (sala Tintoretto e sala Bambini) al secondo piano, inserite negli eventi della Venice Glass Week, hanno come elemento principe il vetro declinato nella specificità degli artisti:
Antonio dei Rossi (sala Tintoretto) Maestro vetraio, Artista della murrina figurativa e designer presenta una rassegna delle sue ultime opere in murrina e l’applicazione delle stesse a gioielli di design concepiti come opere d’arte, pezzi unici che partono da un pensiero concettuale ispirati o ispiranti i soggetti delle murrine stesse. Alcuni gioielli sono presentati con abiti ad essi complementari, creati per l’indossabilità del gioiello stesso (alcuni hanno sfilato alla Parigi Fashion Week o solcato il red carpet della mostra del cinema di Venezia).
Il designer presenta anche una serie di vasi gioiello, pezzi unici in cristallo che montano, su strutture in argento, le murrine figurative. Continuità concettuale di una ricerca personale e originale dell’artista che utilizza l’oggetto di design come supporto dove il focus rimane l’esclusività della sua produzione artistica principale, la murrina figurativa.
La linea scelta per i gioielli risulta audace e a tratti provocatoria, i soggetti a volte inusuali raccontano o inducono a riflessioni dove la maestria tecnica e la ricerca estetica cercano nuove interpretazioni.
Gli oggetti, quasi esclusivamente vasi, assumono caratteristiche diverse, basate sulla ricerca formale e il suo valore estetico altre volte raccontano e svelano le caratteristiche della tecnica della murrina, come multiplo di un’opera unica .
Un video esplicativo della tecnica accompagna la visione delle esclusive opere.
Luca Giannola (sala Bambini) fashion designer, artista che interpreta l’abito come scultura da indossare nella ricerca della modellazione del tessuto attraverso l’arte del moulage.
La sua recente ricerca verte sull’utilizzo del vetro come decorazione o struttura dell’abito. Una ricerca sul frammento – luce e storia associata all’arte sartoriale -.
Per le sue creazioni l’artista utilizza principalmente vetro di riciclo, estetica unita all’etica della sostenibilità.
Vengono proposti quattro abiti, già presentati alla recente Parigi Fashion Week, e quattro accessori, collari/gorgiere dalle volute aeree per accogliere i frammenti di vetro, modellati dall’artista per essere inseriti tra i percorsi mentali e manuali di intrecci di tulle e taffetà. Lucentezze e RiFrazioni di materie apparentemente distanti.
Elaborazioni grafiche riproducenti i “figurini” dell’artista accompagneranno i lavori rappresentano il connubio tra moda e vetro non come i progetti degli abiti esposti ma come opere a se stanti nella ricerca grafica e materica del designer.

Un video dimostrativo delle fasi del lavoro accompagnerà la visione dell’esposizione delle opere.
Ove v’è Vetro v’è Suono
Performance del 19 settembre ore 18.30 circa
Ove v’è Vetro v’è Suono è la performance di moda vetro e canto lirico, collaterale all’esposizione bipersonale OveV’èVetro.
Due designer e due esposizioni parallele dove l’equilibrio tra vetro e design si articola assumendo dinamiche distinte, per Antonio, Maestro della Murrina figurativa e designer, il vetro è l’elemento germinale dalla quale nascono i percorsi legati al design al gioiello e alla moda; per Luca, fashion designer e artista del moulage il percorso nasce dalla creazione dell’abito che attraverso la ricerca si appropria di materiali e forme ne altera il fine facendolo diventare opera d’arte.
La performance accomuna e lega il lavoro dei due designer, basandosi sulla complementarità, nella collaborazione tra design della moda e design del gioiello. Un progetto unico, dove gli equilibri delle “opere da indossare” si fondono, a volte identificandosi uno all’altro sfumandone le nuance di confine.
Il gioiello diventa prolungamento dell’abito, sostituzione o completamento, così come l’abito lo può diventare per il gioiello.
L’uso del plissè, delle goffrature, l’utilizzo della antica arte del moulage rimane il leit-motiv nello stile di Luca che lavora nelle forme, in questa capsule, in modo reverenziale al gioiello.
Una fluidità dove si gioca a contrasto nel rapporto con il vetro degli “oggetti da indossare” di Antonio, che nella rigidità cristallina mitigata dalla frammentazione visiva delle superfici si rapportano alla morbidezza del tessuto.
Il gioiello in vetro recupera il materiale di scarto, inutilizzato: l’atto creativo diventa vincolato e amplificato sull’adeguarsi alle forme. Gli anacronistici tubicini, destinati alle insegne al neon, si riappropriano della preziosità di un materiale nobile e diventano ornamento creativo nell’importante messaggio di sostenibilità e recupero.

La voce di Tomomi Asanuma , cantante lirica, accompagna le otto modelle che scendendo dalla Scala del Bovolo indossano le opere dei due designer.
Tomomi esegue un assolo su celebri arie in un atmosfera immersiva e poetica.
Organizzazione della sfilata e coordinamento della stessa a cura di Flavia Cannata per Alwaysupportalent
artisti
Antonio dei Rossi unico maestro vetraio nel settore della murrina figurativa della tradizione veneziana da venticinque anni continua la produzione di opere in murrina.
Figlio d’arte, rappresenta l’ultima famiglia nella storia del vetro nella lavorazione della nobile Arte, è presente come ultimo esponente nella sezione murrine storiche al Museo del vetro di Murano.
Il percorso formativo e la passione per il design lo portano, oltre la produzione di alto artigianato delle miniature di vetro, a progettare opere che contengono la murrina: gioielli, vasi, piccole sculture e installazioni d’arte dove, percorsi principalmente concettuali ma anche decorativi, disegnano il perfetto connubio tra manualità e pensiero, tra artigianato e arte.

Da anni il suo lavoro sfocia in esternazioni concettuali che vedono l’utilizzo e l’attualizzazione di un’arte antica senza venir meno al rispetto della tradizione e alla cultura storica del vetro veneziano.
L’ideazione delle sue opere di design del gioiello e dell’oggetto o artistiche partono dai soggetti delle sue murrine o al contrario da un concetto da esprimere che detta il soggetto per la creazione della murrina stessa.
Luca Giannola opera nel campo del Fashion Design internazionale e come docente formatore. Originario di Benevento già durante la scuola collabora come figurinista, scenografo, designer e costumista con registi e uffici stile. In seguito, si trasferisce a Milano dove studia modellistica e stile, specializzandosi successivamente presso l’istituto Haiduk Vuga Tosi e all’Accademia della Spettacolo.
A conclusione degli studi inizia a collaborare con redazioni di moda in veste di stylist assistant, prendendo parte a shooting realizzati da importanti fotografi di moda, come Scianna, Ferri e Barbieri.
Da qui la passione per il moulage, la tecnica di costruzione dell’abito direttamente sul corpo, per la quale oggi è uno dei maggiori esponenti nel panorama italiano.
I suoi abiti scultura, che vengono presentati durante le fashion week di Milano, Roma, Parigi e Berlino, si basano sul concetto di capo inteso come opera, moda e valore artistico. Pezzi unici di alto artigianato sartoriale che vantano una distribuzione d’elitè in esclusivi atelier in Italia e all’estero.
Intense sono le collaborazioni internazionali, come per esempio per il brand giapponese Mano Japan (in un progetto che vede protagonista il Kimono tra trasformazione e ricerca) e Micie.Privè di Tokyo, o con la Fondazione Sir Denis Mahón a Londra.

Artisti collaboratori e organizzazione per la performance
Tomomi Asanuma Nata in Giappone. Ha studiato canto lirico al Tokyo college of music, successivamente a Modena, Berlino e Milano. Ha debuttato come Papagena (Die Zauberflöte di Mozart) in Giappone e come Musetta (La Bohéme di Puccini) in Germania.
Ha interpretato ruoli principali come Pamina (Die Zauberflöte di Mozart), Mimì (La Bohéme di Puccini), Micaela (Carmen di Bizet), Gilda (Rigoletto di Verdi) e Ciocio-san (Madama Butterfly di Puccini).
Ha partecipato a concerti di Gala con l’Orchestra S. Carlo di Napoli e tiene regolarmente concerti di oratorio, musica da camera e arie di opera in Giappone, Germania e Italia.
Alwaysupportalent, fondato da Flavia Cannata nel 2017, è un’organizzazione operante nel settore fashion e ha lo scopo di presentare i talenti attraverso eventi di moda ed editoriali curandone l’organizzazione e la comunicazione.
L’evento sarà documentato con video e foto da professionisti dello staff di comunicazione dell’organizzazione Alwayssupportalent: Thierry Thorres e Gab Fernandez
Durante l’inaugurazione sarà servito un rinfresco nel giardino.
Modelle: Altea dei Rossi, Agnese Leccese, Ginevra De Bello, Anna Colombo, Nicole, Elena Polo, Vittoria Piva, Marianna Marsura
Evento inserito nel programma VENICE GLASS WEEK
Patrocinato da Fondazione Cologni di Milano
In collaborazione con Fondazione Venezia Servizi per la persona, I Gioielli Nascosti di Venezia e IPAV
Supporto tecnico: Claudio Giacometti Private Banker Mediolanum, Grafiche Battivelli Conegliano, Effetre Murano
Integrazione Supporto tecnico per la performance: GB PRO – Hart hair, La Truccheria


