La sfilata come diario identitario della stilista: dal Prêt-à-Couture della collezione “Melagrana” alle Sculture di Leggerezza dell’Haute Couture ecosostenibile.
di Paola Bignardi
La collezione che ho ideato e prodotto, è un diario identitario in cui, attraverso i quadri moda che saranno mostrati, si comunicherà una visione di stile sempre fedele ai miei punti fermi: ricercatezza di tagli e valorizzazione dei corpi femminili, seppure nella loro diversità e desiderio di libertà; palette colori e, studio dei dettagli iconografici che pur soffermandosi in particolari culturali differenti, negli anni, si orientano sulla ricerca delle armonies classiche in un continuo gioco di equilibri.
Primo Quadro Moda: Prêt–à–Couture e la Collezione “Melagrana”
Il primo quadro moda, rispettivamente, Prêt – à – Couture, con la collezione “Melagrana”, è un lungo “viaggio” che unisce luoghi lontani attraverso una stampa inedita (di cui tutti i diritti riservati), ispirata all’antica arte del mosaico, con riferimenti che uniscono idealmente, l’Oriente e l’Occidente; rielaborando e lanciando un messaggio di speranza, capovolgendone il significato iniziale da cui è tratto: una metafora in cui l’oppresso, rappresentato dal volatile, sovrasta l’oppressore, un serpente, ergendosi con dignità verso l’orhorizonte.
Dipinta su carta d’Amalfi con acquerelli e tecniche miste, e resa poi allover su stoffa, è stata realizzata per questa collezione ed inizialmente per il brand, Moda Paestum. La collezione è pensata per vestire tutte le donne ed è composta di outfits eleganti dal giorno alla sera con numerosi riferimenti alla bellezza classica attualizzandone i contenuti. È una collezione audace poiché sperimenta forme e tecniche composite, alcuni pezzi saranno in edizione limitata, per l’unicità delle materie tessili utilizzate ed in cui l’idea di donna forte, audace, è comunicata anche attraverso la scelta di accessori sciolti, come bottoni realizzati appositamente e le catene.
La Palette Colori tra Arte Musiva e Oro Bizantino
La palette colori si rifà ai colori dell’arte musiva ed all’oro bizantino. È divisa in due varianti colore, ispirati alla bellezza della natura:
- Prima variante: azzurri polvere, blu lapis e cobalto;
- Seconda variante: toni dal verde acqua al tiffany, sino ad arrivare ai verdi muschiati, al vinaccia ed alle terre.

Secondo Quadro Moda: Haute Couture e “Hippie Luxury”
La seconda variante si collega col secondo quadro Haute Couture che si unisce alla collezione “Hippie luxury” ed, ai capi presentati per il progetto di Eco sostenibilità, con tecniche di costruzione manuale, in un’alternanza di pesi piuma, grazie a tessuti come i voile e le organze di pura seta o, la crine, quale base di sperimentazione e di contatto col passato e le origini di modisteria artigianale, della famiglia di origine della stilista.
In chiusura, l’abito da sposa che mostra la sintesi della sua ricerca e visione di stile, fusa tra costruzione di forme aereodinamiche, in armonia con la natura, in cui collocare con delicatezza e sfuggente femminilità i corpi delle donne.


Sculture di Leggerezza: Il Progetto di Ecosostenibilità
Abiti 1 – 2
Ho scelto di raccontare la ricerca stilistica dal mio esordio ad oggi portando in passerella gli abiti che ho scelto per questo progetto dedicato all’Eco sostenibilità che rappresenta il mio impegno da sempre, all’attenzione per valori da preservare e da divulgare.
Ispirata al maestro Capucci, questa collezione di cui mostro due abiti, esplora il volume scultoreo mantenendo l’estrema leggerezza; ho provato ad interrogarmi sulla frammentazione dell’essere, espressa attraverso la sezione verticale di un capo con costruzione di triangoli uniti al corpo dell’abito e lasciati liberi di vibrare.
- Materiali: Tagliati e dipinti interamente a mano su organza di pura seta, fodera in viscosa 100%.
- Tavolozza delle terre: terre, muschio, ocra, cipria, tabacco, vinaccia.
- Valori: Produzione artigianale km 0, atelier Paola Bignardi since 1860. Zero sprechi, componenti biodegradabili, ogni capo riparabile e durevole. Moda lenta che unisce archivio, maestria e responsabilità ambientale. Due silhouette, un’unica visione.
- Abito 1: Terre muschio ocra
- Abito 2: Cipria, tabacco, vinaccia

La Ricerca Materica sul Crine: Tradizione di Modisteria
ABITO 3 – MEMORIA IN FORMA
Esperimento materico in lavorazione. Ricerca sulla trasformazione del crine con tecniche artigianali inedite. Struttura scultorea che nasce dal dialogo tra memoria sartoriale e innovazione. Lavoro interamente manuale, zero processi industriali. Produzione etica, filiera corta, materiali selezionati per durare. Un pezzo unico che esplora il confine tra abito/ giacca e scultura.
Continuità della ricerca Paola Bignardi since 1860 attraverso le mie radici di antica modisteria artigiana ricoprendo di fiori colorati, realizzati con gli scarti della seta per la confezione di abiti, la crine utilizzata in principio come anima per cappelli ed acconciature. Anteprima in passerella.
ABITO 4 – MEMORIA IN FORMA II
Secondo sviluppo della ricerca sul crine, attualmente in lavorazione. Continua l’esplorazione materica avviata con Look 3. Dialogo tra volume, struttura e leggerezza attraverso l’artigianato manuale. Produzione etica e sostenibile, filiera corta e tracciabile. Ogni fase è documentata per garantire trasparenza e tracciabilità.
Pezzo unico, non riproducibile in serie. Continuità della collezione premiata e della visione portata avanti con sacrificio fino ad oggi. Completamento previsto per la sfilata.
Paola Bignardi

FOTO PAOLO PONSILLO
GIOIELLI GERARDO SACCO

