di Eugenio Lo Gullo
La danza non è solo tecnica, coreografia o spettacolo. È uno dei linguaggi più antichi che abbiamo per dire ciò che le parole non riescono a esprimere. La psicologia lo sa bene: corpo e mente non sono separati, e nella danza questo legame diventa visibile.
1. La danza come regolatore emotivo
Muoversi a ritmo attiva il sistema limbico, l’area del cervello legata alle emozioni. Per questo dopo una lezione o anche solo 10 minuti di freestyle a casa ti senti più leggero.
Cosa succede a livello psicologico:
- Scarico dello stress. Il movimento ritmico riduce il cortisolo, l’ormone dello stress.
- Regolazione dell’umore. Aumenta dopamina e serotonina che innesca lo stesso meccanismo delle endorfine post-allenamento, ma con in più l’espressione.
Molte psicotecniche usano lo sport e la danza per liberare la rabbia e l’ansia in modo sicuro, in un clima di totale armonia.
2. Corpo, identità e autostima
In psicologia si parla di schema corporeo che rappresenta l’immagine mentale che hai del tuo corpo. La danza lo rimodella.
Apprendere come controllare un equilibrio, un salto, una linea, manda al cervello il messaggio: “Sono capace”. Col tempo questo si traduce in più sicurezza anche fuori dalla sala. Per adolescenti, persone in recupero da disturbi alimentari o chi ha vissuto trauma, riabitare il corpo attraverso la danza è spesso il primo passo per riabitare sé stessi.
3. La connessione sociale e il cervello nelle danze di gruppo
Ci ricordano i riti tribali e magici. Si balla in coppia, in gruppo, in una dimensione in cui il cervello si sincronizza con quello degli altri. Gli studi sui neuroni specchio lo confermano. Quando danziamo insieme, i nostri ritmi cardiaci e respiratori tendono ad allinearsi.
Lo scopo è quello di ottenere più fiducia, meno senso di isolamento. Non è un caso che la danza sia usata in contesti di team building, terapia di gruppo e riabilitazione sociale.
4. Danza e funzioni cognitive
La danza è allenamento per il cervello, non solo per il corpo.
- Memoria. Memorizzare sequenze complesse stimola l’ippocampo.
- Attenzione e funzione esecutiva. Devi passare da un movimento all’altro, gestire ritmo, spazio e partner, tutto in millisecondi.
- Neuroplasticità. Studi su anziani hanno dimostrato che ballare riduce il rischio di declino cognitivo più di altri sport, proprio per la combinazione movimento, musica, coordinazione, socialità, interazione.
5. La Psicoterapia e la Danza-Movimento Terapia
La Psicoterapia in molti casi lavora con la Danza come disciplina riconosciuta in cui l’idea di base è: il corpo libera ed esprime tutto ciò che la mente nasconde.
Nella riabilitazione psicomotoria e nella danza dolce per gli anziani non si insegnano solo passi. Vi è un’azione psicomotoria attiva e non passiva nella quale si invitano le persone a muoversi come si sentono di farlo, e da lì lavora su blocchi emotivi, traumi, ansia sociale, depressione. Il movimento diventa metodo e metafora: restare rigidi, crollare a terra, aprirsi nello spazio, sono tutti modi in cui la psiche si rappresenta.
Pertanto, in conclusione, mente e corpo ricercano l’armonia. La psicologia studia la mente. La danza la fa muovere insieme al corpo e tutto questo ci ricorda che non si può guarire, crescere o esprimersi, solo “con la testa” e la danza rappresenta il mondo più armonico e divino per far danzare e volare il corpo.
IN COPERTINA: La danza come strumento per riabitare il corpo e liberare le emozioni.. Fonte: Psychology Today

