Quando il design incontra la scultura organica: Francesco Barone rilegge Tara per Dornbracht nel cuore di Milano

di Laura Solimene

In una performance dal vivo, l’artista ha lavorato a fuoco e a mano sulla celebre linea di rubinetteria, trasformandola in un’opera d’arte ispirata alla natura.

Milano, Italia, luglio 2026Dornbracht ha ospitato nel proprio showroom di Milano una serata dedicata al dialogo tra design e arte, confermando il ruolo dello spazio come luogo di confronto tra progettazione, cultura e ricerca creativa.

La ricerca artistica prende forma

Al centro dell’iniziativa, Tara, una delle serie di rubinetteria più iconiche di Dornbracht, è diventata il punto di partenza della ricerca artistica di Francesco Barone, artista noto per le sue sculture in metallo ispirate alle forme organiche della natura.

Attraverso una performance dal vivo, Barone ha utilizzato la rubinetteria come base della propria opera, lavorando direttamente sul metallo con la fiamma e modellando a mano sottili rami, foglie e dettagli metallici. Il processo creativo, sviluppato davanti al pubblico, ha trasformato Tara in una composizione scultorea, invitando a osservare l’icona del design da una prospettiva inedita.

Design e arte in dialogo

L’iniziativa nasce dalla volontà di creare uno spazio di incontro tra il mondo del design e quello dell’arte, lasciando piena libertà interpretativa all’artista. Attraverso la propria sensibilità creativa, Francesco Barone ha offerto una nuova chiave di lettura di Tara, proponendo una riflessione sul valore di un’icona del design contemporaneo.

Per Dornbracht, il confronto con discipline differenti rappresenta un’opportunità per ampliare lo sguardo sul progetto: una collaborazione, quella con Francesco Barone, che apre nuove prospettive sul design, mostrando come un oggetto possa continuare a generare significati anche al di là della propria funzione. L’incontro con il linguaggio dell’arte non ne modifica l’identità, ma ne amplia le possibilità di interpretazione.

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L’opera realizzata durante la serata rappresenta l’esito della ricerca artistica di Francesco Barone, nata dal dialogo con Tara. Il risultato è una composizione scultorea in cui elementi vegetali in metallo si intrecciano alla rubinetteria, offrendo una rilettura poetica dell’oggetto attraverso il linguaggio dell’arte.

Oggi Francesco Barone continua a esplorare i confini del metallo, dimostrando che anche la materia più dura, se accarezzata dal fuoco e guidata da un gesto di cura, può mettere radici e generare bellezza.

FRANCESCO BARONE: BIOGRAFIA ARTISTICA

Il metallo, per Francesco Barone, non è semplicemente una materia da plasmare, ma un’eredità impressa nel DNA di famiglia. Rappresentante della terza generazione di Barone Italia – azienda leader nella lavorazione dei metalli – Francesco ha impresso una svolta decisiva a questa tradizione secolare, traghettando il saper fare artigiano nel mondo dell’arte e del design d’autore.

Nella sua visione, la rigidità del metallo si arrende alla fluidità della natura. Lavorando a mano libera con l’uso sapiente della fiammella, Francesco compie un rituale di metamorfosi: il fuoco ammorbidisce la materia, permettendogli di forgiare rami, foglie e dettagli che danno vita a veri e propri bonsai vivi in metallo. Ogni opera è un pezzo unico, creazioni nelle quali la forza del metallo impara a farsi fragile, imitando la vita spontanea delle piante. Nel calore della sua fiammella c’è un’apertura naturale verso altre storie: per questo la ricerca di Francesco Barone si intreccia così facilmente con i linguaggi di artisti internazionali.

Le grandi collaborazioni d’autore e i progetti internazionali

Tra le collaborazioni di rilievo spicca quella nata nel 2025 con l’artista italo-americano Marco Gallotta; le opere nate da questo sodalizio, che fonde la tridimensionalità del metallo con le dinamiche del paper cutting, sono state esposte in occasione di un esclusivo evento presso Banca Sistema a Milano. Un legame artistico profondo che continua ancora oggi e che li vede impegnati nella realizzazione di nuovi progetti a quattro mani destinati a New York, tra cui una recente opera appena completata per un rinomato ristorante di Soho.

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Sempre sul fronte delle contaminazioni d’autore, in occasione del Fuorisalone 2024, Francesco ha firmato un’importante collaborazione con l’artista e designer Gianpiero Romanò per Toilettepapermagazine: un’opera in cui l’iconica cornice concettuale, segno distintivo di Romanò, incontra e si fonde con la poesia organica di rami e foglie forgiati da Barone Italia.

Il culmine di questo percorso di arte pubblica e civile si è espresso in “Cerchi di Pace”, l’installazione ideata e promossa dalla Fondazione Franco Albini con il patrocinio del Comune di Milano. Realizzata da Francesco Barone e Barone Italia, l’opera è stata esposta per due mesi negli spazi della Fabbrica del Vapore, e attualmente si trova presso il Politecnico di Milano, a testimonianza del profondo valore civile, accademico e progettuale del suo messaggio.

L’attività artistica si è espressa attraverso numerose esibizioni in Italia e all’estero: da Firenze, nel contesto del Giardino Corsini, al Salone di Venezia, fino alle performance pubbliche di Parigi e Houston, dove alcune opere sono entrate a far parte di importanti collezioni e spazi espositivi.