di Francesca Abrami
Uno degli elementi implicati nell’innamoramento è la “chimica dell’amore”. Per chimica dell’amore s’intendono quelle reazioni neurochimiche che avvengono nel cervello durante le fasi dell’innamoramento e che coinvolgono ormoni e neurotrasmettitori.
Infatti, quando ci s’innamora il cervello produce delle sostanze chimiche responsabili delle emozioni.
Espressioni quali” Sento le farfalle nello stomaco“, “ Ho avuto un colpo di fulmine” non sono solo frasi senza senso o semplicemente romantiche ma la manifestazioni dei sintomi fisici collegati all’innamoramento.

La chimica ci spiega in maniera fisiologica cosa succede nel nostro corpo quando siamo innamorati durante le varie fasi della relazione amorosa:
• Attrazione: il colpo di fulmine
Quando incontriamo qualcuno che ci attrae, a volte basta un solo sguardo perché il nostro cervello entri in azione rilasciando dopamina, lo stesso neurotrasmettitore legato alla ricompensa e al piacere. Questo ci fa sentire euforici, eccitati e talvolta un po’ ossessionati dalla persona coinvolta.
• Feniletilamina (PEA): soprannominata la “molecola dell’amore”, aumenta nelle prime fasi dell’innamoramento e dà quella sensazione di farfalle nello stomaco.
• Noradrenalina: accelera il battito cardiaco, aumenta la sudorazione e provoca notti insonni (tutti effetti tipici dell’infatuazione).
• Amore Passionale
In questa fase si scatena un vero cocktail chimico:
• Dopamina (piacere).
• Serotonina: si ha una significativa riduzione della serotonina soprattutto nelle prime fasi dell’innamoramento così come avviene nei pazienti che soffrono di disturbi ossessivi. Una riduzione dei livelli di serotonina, sostanza implicata nel processo di regolazione del tono di umore, se da un lato ci fa sentire euforici, dall’altro se percepiamo segnali di rifiuto da parte della persona desiderata ci provoca ansia e malinconia.
• Ossitocina: chiamata anche “ormone dell’abbraccio”, aumenta con il contatto fisico e rafforza il legame affettivo
• Amore e attaccamento
Con il tempo, l’intensa euforia dell’innamoramento si stabilizza e lascia spazio a un amore più profondo.
• L’ossitocina continua a giocare un ruolo fondamentale, rafforzando il legame durante i momenti di vicinanza.
• La vasopressina supporta la stabilità della coppia.
• Aumenta anche la serotonina, che aiuta a mantenere equilibrio emotivo e benessere nella relazione.
Conoscere quali sono i cambiamenti fisiologici durante le varie fasi dell’innamoramento è importante ma è fondamentale analizzare i fattori individuali, familiari, sociali e culturali che stanno alla base perché comunque l’amore rimane ancora qualcosa di imprevedibile e misterioso.
In psicoterapia, anche se si prendono in considerazione alcuni aspetti fisiologici, ogni individuo è considerato unico e irripetibile e quindi ogni strategia terapeutica è basata sulla persona poiché il sintomo è sempre espressione di una sofferenza interiore.

