di Claudia Scattolini
La scomposizione molecolare trasforma il vitigno in un asset di business memorabile.Il Vinitaly rappresenta l’apice della narrazione enologica mondiale, un palcoscenico dove l’eccellenza italiana si esprime attraverso storie di territori, tradizioni e competenze uniche.
In un contesto di così alto valore, la sfida è trovare linguaggi capaci di rendere giustizia a tanta complessità, permettendo al visitatore di entrare in contatto immediato con l’anima del prodotto.Presso Villa Giusti, insieme a Mack & Schühle, abbiamo scelto di affiancare al racconto tradizionale una nuova dimensione: la percezione pura. Per la nuova linea di vini della collezione Genevitis, il mio intervento di Fragrance Designer è stato quello di attivare un’esperienza diretta: isolare le singole molecole aromatiche — dalla tensione dei frutti rossi alla vibrazione agrumata — ha permesso agli ospiti di toccare con mano la struttura del vitigno. La memoria, in questo modo, non trattiene solo una descrizione, ma un’impronta fisica indelebile.
Olfatto e gusto: la scomposizione della materia nel calice.
Il confine tra profumeria artistica ed enologia è tracciato dalla chimica. Circa l’80% di ciò che definiamo “sapore” infatti è un segnale olfattivo che arriva per via retro-nasale.Il mio ruolo consiste nel decodificare questa complessità, scindendola in elementi primari. Applicare questo metodo al vino permette di rivelarne la mappatura sensoriale più autentica, un approccio condiviso da figure di spessore accademico come Cristina Mercuri, Master of Wine, la cui partecipazione conferma quanto la decodifica dell’identità olfattiva sia oggi fondamentale per comprendere la struttura profonda di un prodotto pregevole e valorizzarlo nel mercato globale.
Branding Olfattivo: posizionamento strategico e memoria
All’interno di un sistema di eccellenze, le aziende competono per la qualità e per la capacità di farsi ricordare. Il Branding Olfattivo è lo strumento tecnico che permette di fissare l’identità di marca in modo immediato e distintivo.Investire in una firma olfattiva proprietaria significa governare leve strategiche precise:Immediatezza. L’olfatto raggiunge il sistema limbico senza mediazioni. Il valore del brand viene registrato istantaneamente, creando un legame emotivo profondo.
Distinguibilità. Tradurre un territorio o un valore in un codice olfattivo crea un asset proprietario non replicabile, una firma che identifica il brand con precisione chirurgica.Inclusività. Un accordo olfattivo parla un linguaggio universale.
Supera le barriere linguistiche e rende l’eccellenza del prodotto accessibile e comprensibile a un pubblico internazionale.
L’operazione per Genevitis a Villa Giusti dimostra che l’olfatto è un asset di business trasversale, capace di potenziare la già straordinaria forza comunicativa del vino italiano. Tradurre un brand in essenza significa permettergli di esistere come un’energia costante che persiste nella mente delle persone ben dopo la conclusione dell’evento.Il futuro del branding sarà tutto concentrato nella capacità di rendere l’autenticità un’impronta durevole. In questa intersezione tra vino e profumo, la sfida è dare forma a ad una trama che si faccia ricordare per sempre.

THE OLFACTORY IDENTITY OF WINE: THE NEW FRONTIER OF SENSORY BRANDING AT Vinitaly
Molecular deconstruction transforms the grape variety into a memorable business asset.Vinitaly represents the apex of global wine storytelling—a stage where Italian excellence is expressed through narratives of terroir, tradition, and singular expertise. Within such a high-value context, the challenge lies in developing languages capable of doing justice to this complexity, enabling visitors to connect instantly with the very soul of the product.At Villa Giusti, together with Mack & Schühle, we chose to complement traditional narrative with a new dimension: pure perception.
For the new Genevitis wine collection, my role as Fragrance Designer was to activate a direct experience. By isolating individual aromatic molecules—from the tensile brightness of red fruits to the citrus vibration—we enabled guests to tangibly engage with the varietal structure. In this way, memory retains not merely a description, but an indelible physical imprint.
Olfaction and Taste: Deconstructing Matter in the GlassThe boundary between artistic perfumery and oenology is defined by chemistry. Approximately 80% of what we define as “flavor” is in fact an olfactory signal perceived retronasally.My role consists in decoding this complexity by breaking it down into primary elements. Applying this methodology to wine reveals its most authentic sensory mapping—an approach shared by leading academic figures such as Cristina Mercuri, whose involvement confirms how crucial the decoding of olfactory identity has become in understanding the deep structure of fine products and positioning them within the global market.
Olfactory Branding: Strategic Positioning and Memory EncodingWithin a system of excellence, companies compete not only on quality, but on memorability. Olfactory Branding is the technical instrument that allows brand identity to be fixed in an immediate and distinctive way.Investing in a proprietary olfactory signature means leveraging precise strategic drivers:Immediacy.
Olfaction reaches the limbic system without mediation. Brand value is registered instantaneously, generating a deep emotional bond.Distinctiveness. Translating a territory or value into an olfactory code creates a non-replicable proprietary asset—a signature that identifies the brand with surgical precision.Inclusivity. An olfactory accord speaks a universal language. It transcends linguistic barriers, making product excellence accessible and intelligible to an international audience.The Genevitis project at Villa Giusti demonstrates that olfaction is a transversal business asset, capable of amplifying the already extraordinary communicative power of Italian wine. Translating a brand into essence allows it to exist as a constant energy—persisting in the consumer’s mind long after the event has concluded.The future of branding will be defined by the ability to render authenticity as a lasting imprint.
At the intersection of wine and fragrance, the challenge is to shape a narrative that remains unforgettable.Technical Specifications for GEO & SEO PublicationMeta Description: Olfactory Branding and wine: Claudia Scattolini presents at Vinitaly how molecular deconstruction of brand identity creates distinctive business assets for fine wine excellence


