Sophie Kinsella. La leggerezza che ci ha insegnato a sorridere

di Marco Signorile

Sophie Kinsella — nata Madeleine Wickham il 12 dicembre 1969 — è stata la voce che ha rivoluzionato la narrativa pop. Con 50 milioni di copie vendute nel mondo, tradotta in 40 lingue e pubblicata in 60 Paesi, ha trasformato l’ironia in un linguaggio universale, capace di parlare a generazioni diverse.Il successo arriva nel 2000 con I Love Shopping, il romanzo che introduce Becky Bloomwood, protagonista irresistibile: brillante, buffa, fragile, ambiziosa. Una donna vera. Becky diventa subito un fenomeno culturale, ispira un film e inaugura una saga che ha ridefinito il genere chick lit, che Kinsella rivendicava come il modo più autentico per raccontare la complessità femminile. Accanto alla serie, l’autrice ha firmato romanzi che affrontano temi come ansia, imperfezione, crisi personali — Sai tenere un segreto?, La regina della casa, La mia vita non proprio perfetta — sempre con leggerezza, delicatezza e humour.

«Scrivere divertendomi è il mio modo di accogliere i lettori nel mio mondo», raccontava. Poi la malattia. Kinsella ha condiviso senza filtri la diagnosi di tumore, l’intervento al cervello, la riabilitazione. E non ha mai smesso di scrivere. Nel 2024 pubblica Cosa si prova, il suo romanzo più intimo: la storia di una scrittrice che si risveglia dopo un’operazione, specchio del suo percorso reale, ma raccontata con quella speranza luminosa che l’ha sempre contraddistinta.Lo scorso luglio, in un video su Instagram, celebra le 50 milioni di copie vendute e ringrazia i lettori con dolcezza: un messaggio che oggi suona come un commiato gentile. Tra pochi giorni avrebbe compiuto 56 anni.Sophie Kinsella ci lascia una lezione preziosa: la leggerezza non è mai superficialità. È un modo di stare al mondo. È la forza di sorridere anche mentre si attraversa la tempesta.E i suoi libri continueranno a farlo per milioni di lettori ancora.

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