di Marco Signorile
Sanremo comincia prima della prima serata.Comincia quando le canzoni vengono ascoltate in anteprima, quando la stampa prende appunti, quando l’Ariston è ancora vuoto ma già si sente il fermento delle prove.Le prime impressioni raccontano un Festival che guarda dentro più che fuori: relazioni, fragilità, memoria, amori che resistono o si rompono.
Molte ballad, molta cautela. E qualche scintilla vera.
I primi favoriti d’ascoltoTommaso Paradiso – I romantici.Ballad nostalgica e dichiarata, costruita per l’immedesimazione. Paradiso torna al centro con il cuore in mano.
Fulminacci – Stupida sfortuna.Pop perfetto travestito da quotidiano. Il tipo di canzone che ti entra addosso senza chiedere permesso.
Ditonellapiaga – Che fastidio!Ironia intelligente e identità sonora chiarissima. Una delle poche che buca davvero il Festival.
Qualche segnale da tenere d’occhio
Accanto ai favoriti, ci sono anche canzoni che sembrano nate per crescere proprio dal vivo.Malika Ayane sorprende scegliendo ritmo e misura più che la ballad classica.Levante resta fedele a una scrittura essenziale, quasi trattenuta, da vera cantautrice.Dargen D’Amico, con la sua intelligenza pop, potrebbe ritagliarsi ancora una volta un posto tutto suo nella macchina festivaliera.E Arisa, con la sua voce e la sua sensibilità, è una di quelle interpreti che all’Ariston possono trasformare una canzone in un momento.Piccole scintille, in attesa della scena.
Ma Sanremo non è mai una fotografia.Eppure, ogni anno, la vera lezione è sempre la stessa: Sanremo non è una pagella, e nemmeno una previsione.Perché ciò che oggi sembra favorito, domani può scomparire. E ciò che oggi appare incerto, sul palco può diventare enorme.L’Ariston è un luogo che trasforma tutto: la voce, la presenza, l’orchestra, un’inquadratura, un silenzio prima del ritornello.Il Festival è work in progress. E le canzoni, a Sanremo, non finiscono mai di nascere prima di essere cantate.Perché a Sanremo, prima del palco, le canzoni sono solo ombre. Poi diventano destino.Il bello comincia adesso.I giudizi a caldo valgono poco: una canzone a Sanremo nasce davvero solo quando viene cantata.


