Radici siciliane e visione moderna: l’inverno secondo Jelador Couture.

Intervista a Gianluca Lo Paro

di Marco Signorile

Sono a Milano, durante la Fashion Week, con Gianluca Lo Paro, giovane stilista siciliano che domenica 28 settembre, alle ore 18, sfilerà in una collettiva al Museo Bagatti Valsecchi.«Presenterò la mia collezione invernale», racconta. «È particolare perché, a differenza degli altri, io porto in passerella proprio l’inverno. L’ho dedicata al Gattopardo: sono palermitano, vivo a Milano da sei anni e sento il bisogno di raccontare la mia terra anche attraverso la moda. L’ispirazione arriva anche dall’ultima serie tv firmata Netflix, ma la mia visione vuole andare oltre, immaginando cosa accade dopo il Gattopardo. Una rivisitazione dei capi ottocenteschi filtrata con sensibilità moderna».Lo stilista anticipa i numeri: dieci modelli, otto femminili e due maschili. «Le stoffe stesse diventano narrazione: sete e lane, damascati che richiamano quell’opulenza antica, ma con linee nuove. Colori intensi anche in inverno, perché la Sicilia non smette mai di parlare attraverso la sua luce».Poi sorride: «Il mio brand si chiama Jelador Couture, è nato appena un anno fa. La moda è stata sempre la mia passione e adesso, a 36 anni, la sto realizzando davvero».Così, tra la classicità del Gattopardo e l’energia di una nuova generazione, Jelador Couture intreccia radici e futuro. La Sicilia incontra Milano, e nei suoi tessuti l’inverno diventa racconto: opulento, moderno, intriso di memoria. Una passerella che non veste soltanto i corpi, ma accende la nostalgia e la speranza di un tempo che si rinnova.

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