Pierpaolo Furlano, il “Talento d’Oro” della Calabria che supera la fiction

Dal 2021 la RAI è riuscita a incollare agli schermi milioni di telespettatori grazie ad “Un professore”, la celebre serie televisiva in cui Alessandro Gassmann interpreta Dante Balestra: un carismatico insegnante di filosofia con una capacità disarmante di entrare in profonda empatia con i suoi alunni, trasformando la cultura in una bussola di vita tra le mura del liceo Da Vinci di Roma. Eppure, quella meravigliosa finzione apprezzata a livello nazionale viene superata dalla nostra realtà. Una realtà che parla calabrese e che si muove ogni giorno tra le mura dell’Istituto Paritario “Scuole Riccardo Misasi” a Cosenza.

La storia è quella di Pierpaolo Furlano: artista, illustratore medico-scientifica e docente di disegno anatomico. Un talento straordinario che l’istituto cosentino (composto da Scuola Media Bilingue e Liceo Scientifico Internazionale) ha accolto nella propria squadra, riconoscendogli quella libertà d’azione didattica ed educativa che oggi lo rende il professore più amato dagli studenti.

Furlano supera la finzione televisiva perché la sua stessa vita è retta da un equilibrio fuori dal comune tra rigore scientifico, genio artistico e una spiccata sensibilità pedagogica. Un uomo capace di unire un sorriso rassicurante all’impegno civile e alla fede, il cui pensiero invita a fermarsi sulle “pozzanghere” del mondo: è proprio lì, negli stagni della vita, che spesso si nasconde la ricchezza più grande, pronta a sbocciare se sostenuta da una mano tesa.

Un percorso tra Arte, Scienza e Fede

Il background accademico e professionale del professor Furlano è un mosaico poliedrico di competenze rare. Laureato con 110 e lode in Pittura con indirizzo in Illustrazione Medico-Scientifica all’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, ha poi conseguito la specializzazione in Arti Visive dello Spettacolo. La sua sete di conoscenza e artigianalità lo ha portato a ottenere un diploma in arte di scalpellino, uno in restauro lapideo e uno nello studio e restauro di stoffe e arazzi del Cinquecento calabrese, fino al conseguimento del Baccalaureato in Scienze Religiose e all’abilitazione all’insegnamento.

Furlano nasce artista: a soli due anni trasformava i muri di casa nelle sue prime “tele” e a dieci realizzava il suo primo dipinto a olio, un Cristo alla colonna. Un talento innato alimentato da un ambiente familiare solido, intriso di arte e fede cattolica, trasmesso da papà Vincenzo – storico capotreno delle Ferrovie Calabro Lucane ma uomo dall’immenso estro creativo – e da mamma Marisa.

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Nel tempo, la sua firma si è affermata a livello internazionale nel campo della scienza. Ha collaborato con l’Università di Parigi e l’Università Tor Vergata di Roma, realizzando tavole anatomiche d’avanguardia dedicate al bulbo oculare e alla riabilitazione visiva. Ha lavorato a stretto contatto con l’Università Magna Graecia di Catanzaro e l’Azienda Ospedaliera Annunziata di Cosenza per progetti legati ai reparti di cardiologia, chirurgia epatobiliare, neurologia, urologia e chirurgia maxillo-facciale. Nel 2012 ha pubblicato la monografia “Il cranio, evoluzione infantile, osteologia – miologia” e nel 2015 ha ottenuto il terzo posto nazionale al prestigioso premio “Giliola Gamberini” presso il Rizzoli di Bologna.

La consacrazione alla Biennale di Venezia

La definitiva consacrazione artistica arriva nel 2011, con la partecipazione alla 54ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia (Padiglione Italia curato da Vittorio Sgarbi). In quell’occasione, Furlano ha esposto a Milano e Torino un’opera monumentale: un Cristo in cartone alto oltre due metri, totalmente privo di supporti interni.

Un lavoro che ha folgorato la critica per l’uso rivoluzionario di materiali poveri, guadagnandosi gli elogi di Sgarbi per la capacità di trasformare il cartone in materia estetica d’impatto, e la definizione da parte del critico Giorgio Gregorio Grasso di artista “brillante, geniale e rivoluzionario”.

La Pedagogia dell’Ascolto alle Scuole Misasi

Tutto questo bagaglio si traduce ogni giorno, dal 2024, in un modello d’insegnamento rivoluzionario alle Scuole Misasi di Cosenza. Cavalcando il principio vichiano del “Verum ipsum factum” (si conosce solo ciò che si fa) che guida l’istituto, Furlano applica quotidianamente la pedagogia dell’ascolto attivo e dell’inclusione. Con lui l’errore cessa di essere un fallimento e si trasforma nel più importante strumento di crescita.

“Chi ama capisce meglio, prima e di più”, spiega il professor Furlano. “Il cuore che ama comprende più della mente. Nel linguaggio biblico la ‘Scienza’ è la capacità di conoscere il mondo non per dominarlo, ma per scoprirne ed apprezzarne sempre più la bellezza, riconoscendo Dio come Creatore che ce ne ha fatto dono in modo assolutamente gratuito.”

Questo approccio straordinario ha superato i confini regionali, attirando l’attenzione della stampa nazionale e persino di un noto quotidiano italo-canadese, che lo ha descritto come “un docente che diventa simbolo di dedizione, crescita educativa e riconoscimento sociale, capace di trasformare la scuola in un luogo di formazione culturale e umana”. È stata la testata Calabria Diretta News a battezzarlo come un vero e proprio “Talento d’Oro”.

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“Lascia il segno”: Il ringraziamento pubblico di una mamma

L’impatto del professor Furlano sulla vita dei suoi studenti è descritto perfettamente dalle parole cariche di gratitudine pubbliche diffuse da Carmen, madre di una delle sue alunne:

“Ci sono professori che spiegano la loro materia, e poi ci sono professori che lasciano il segno. Il prof. Furlano appartiene decisamente a questa seconda categoria. Volevo dedicare un pensiero speciale a lui per ringraziarlo pubblicamente. Non solo per la straordinaria dedizione con cui insegna, ma soprattutto per la sua rara gentilezza e l’empatia che dimostra ogni giorno. I suoi insegnamenti non si fermano alle nozioni sul disegno anatomico, ma arrivano dritti al cuore e alla mente degli studenti come a mia figlia, lasciando qualcosa che va ben oltre i libri di testo. Trovare un professore così attento agli studenti, capace di ascoltare e di capire le difficoltà adolescenziali come pochi altri sanno fare, è una vera fortuna. Grazie di cuore, Prof. Furlano, per essere una guida preziosa e un esempio di straordinaria umanità!”

Non sappiamo se Dante Balestra (l’attore Alessandro Gassmann) e il professor Pierpaolo Furlano si incontreranno mai nella realtà, ma ci piace immaginare questo sodalizio esplosivo: un ponte ideale tra la finzione dello schermo e la bellezza tangibile delle aule scolastiche calabresi.

In mezzo a tante notizie negative che affollano la cronaca, Glamour Life Magazine sceglie di celebrare questa splendida realtà di Cosenza. Il racconto di un professore che cammina a piedi, osserva, ascolta e aspetta a braccia aperte senza giudicare, ricordandoci che ogni essere umano è fatto per tracciare un solco e non essere mai dimenticato. E il professor Furlano, in questo solco, c’è.