di Vittoria Scola
Siamo all’Opera di un genio
che gioca a Monopoli, tra imprevisti, probabilità, ammende e salti un giro o si riparte da Via!
Figli di questa entità che ci tiene per mano e ci conduce .
Ci definiamo uomini o persone per semplificare l’accettazione del nostro errare, perché è umano farlo ma non divino.
Beviamo dubbi a colazione e lamenti per cena, li tagliamo col coltello e giù per la gola.
Siamo Eroi da bimbi e codardi da adulti .
Increduli di un Genio che indottriniamo e conteniamo,
dimenticando l’infinito punto dove ci confondiamo con le stelle .


