MATRIMONIO :  AMORE DI CRISTO PER LA SUA CHIESA

Di Don Salvatore Belsito

Il matrimonio cristiano, secondo la dottrina cattolica, è un sacramento che rappresenta l’alleanza tra uomo e donna e che è stato elevato da Cristo Signore alla dignità di sacramento. Si tratta di un legame indissolubile, fondato sull’amore e la fedeltà e che mira al bene dei coniugi, alla procreazione ed educazione dei figli.

 Il matrimonio è uno dei momenti più significativi nella vita di una coppia. È un’occasione in cui due persone si impegnano pubblicamente l’una con l’altra, promettendo amore, fedeltà e sostegno reciproco per tutta la vita.

Il matrimonio (dal latino matrimonium, derivato di mater, “madre”) è l’unione fisica, morale e legale dell’uomo (marito) e della donna (moglie) che decidono di vivere insieme, al fine di fondare la famiglia e perpetuare la specie, ovvero la relazione socialmente sancita fra due individui di sesso diverso della procreazione e della socializzazione dei figli. Un concetto che viene espresso e sottolineato anche nel libro della Genesi: «Questo è osso dalle mie ossa, e carne dalla mia carne. Per questo l’uomo abbandonerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una sola carne» (Gen. 2,18). Papa Francesco, nell’udienza alla Rota Romana (21 gennaio 2017), è tornato sul tema del “rapporto tra fede e matrimonio, in particolare sulle prospettive di fede insite nel contesto umano e culturale in cui si forma l’intenzione matrimoniale”, esortando ad un’adeguata preparazione delle coppie prima e dopo il matrimonio e su “Quanti hanno la forza e la gioia di compiere questo passo”.

Dalla creazione: non è bene che l’uomo sia solo…” (Gen 2,18ss)

La Sacra Scrittura si apre con la creazione dell’uomo e della donna a immagine e somiglianza di Dio e si chiude con la visione delle nozze dell’Agnello (Ap 19,7-9). La missione terrena di Gesù si apre col matrimonio di Cana e si chiude con le nozze di Cristo e la Chiesa, nell’alleanza eucaristica.

Nella Bibbia, l’unione sigillata da Dio tra l’uomo e la donna è, dunque, segno dell’unione amorosa tra Dio e l’umanità. Il sacramento del matrimonio viene riconosciuto come il sacramento dell’amore. Il sogno di Dio: portare alle nozze eterne.

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Il profilo dell’alleanza. La Parola dell’AT e del NT, è intessuta di amore sponsale, un “amore patto”: amore di Dio per il suo popolo Israele, amore fra l’uomo e la donna, amore di Cristo sposo per la Chiesa sposa. La Bibbia è un libro ancora aperto: anche noi siamo una “Parola sua” pronunciata al momento della creazione. Gli sposi sono chiamati con intimità, passione e impegno a trascrivere su questa terra e in questo tempo un progetto di Amore.

La pagina di Ef 5,25-33: “amate le vostre mogli come Cristo ha amato la sua Chiesa e ha dato la sua vita per lei… ” Questo mistero è grande. Mt 19,3-6: “ciò che Dio ha congiunto l’uomo non lo separi”.

 La Chiesa non ha inventato il matrimonio: esisteva ben prima del suo nascere. Anzi, il matrimonio è una realtà umana, una istituzione naturale che precede i sistemi sociali, giuridici e religiosi e che esiste da tempi immemorabili. I primi cristiani si sposavano come tutti quelli del loro tempo, senza aver bisogno di una cerimonia religiosa speciale; essi si accontentavano di aggiungere alla cerimonia civile il senso cristiano della loro unione. È così che, fin dall’origine, il matrimonio è stato considerato importante per la comunità cristiana, tanto che san Paolo poteva affermare: “Mariti, amate le vostre mogli come Cristo ha amato la Chiesa” (Ef 5,25). Col trascorrere dei secoli, i cristiani aggiungeranno un segno specificamente cristiano a riti comuni; nasce così la benedizione nuziale. Tuttavia a partire dal Medioevo, per assicurare la libertà di consenso – tra le altre ragioni- si esigerà il carattere pubblico dell’unione e si formalizzerà il rito esigendo la presenza del sacerdote come testimone autorizzato dalla comunità. È a partire dalla metà del XVI secolo (Concilio di Trento, 1563) che il matrimonio sarà annoverato ufficialmente come sacramento della Chiesa. Per la Chiesa, dunque, il matrimonio è un sacramento, vale a dire una realtà umana che rappresenta ed attualizza l’amore di Cristo per la sua Chiesa; amandosi, un uomo ed una donna fanno l’esperienza del modo in cui Cristo li ama. Ma il matrimonio è più che il sacramento dell’amore umano: se fosse solo per amarsi, non ci sarebbe bisogno di sposarsi! Se matrimonio non fosse che il sacramento dell’amore, si potrebbe dire che il sacramento cessa quando l’amore svanisce. Il matrimonio è ugualmente il segno dell’amore di Dio per gli uomini, segno della sua Alleanza. È attraverso il loro amore reciproco, in tutte le sue manifestazioni (condivisione dei momenti di gioia e di dolore, amore psichico, fecondità, rispetto dell’altro nella libertà, ecc.) che gli sposi scoprono ciò che è l’amore di Dio per l’umanità: il dono di sé senza riserve.

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Per la Chiesa, il matrimonio é dunque sacramento di Alleanza. La parola ‘alleanza’ richiama la realtà dei partners. Nella Bibbia, esiste una tale partnership tra Dio e l’umanità. “Nell’alleanza col suo popolo, Dio è fedele per primo. Ma l’alleanza rimane fragile: i profeti inviteranno il popolo a dimorare nella fedeltà all’Alleanza: è così che si scopre il perdono. Il Dio dell’alleanza è un Dio che perdona. Nel matrimonio, fedeltà è perdono sono sempre legati. Perdonare come Dio perdona é amare sufficientemente per voler continuare a costruire insieme l’avvenire. Ugualmente, se l’amore dell’uomo della donna resta segnato dall’imperfezione, esso è sempre chiamata manifestare concretamente quello che Gesù rivela in pienezza: l’amore irrevocabile di Dio che si lega per sempre alla nostra umanità …le persone sposate partecipano a questo mistero. Ne divengono segni evidenti” (Ass. dei vescovi de Quebec 2000). 4. Il matrimonio cos’è?

Un evento salvifico, un dono di Dio per l’umanità (Giovanni Paolo II, Familiaris consortio, 17): “riflesso vivo e reale della partecipazione dell’amore di Dio per l’umanità e dell’amore di Cristo per la Chiesa sua sposa”.

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