di Francesco Scotto
Il weekend era iniziato sotto i migliori auspici per la Scuderia Ferrari. Nelle prime sessioni di libere (FP1 e FP2), la Rossa aveva mostrato un passo strepitoso, piazzando una doppietta con Charles Leclerc e Lewis Hamilton davanti a tutti.
Tuttavia, già dalle FP3 del sabato mattina, la Mercedes e il leader del mondiale Kimi Antonelli hanno iniziato a scoprire le carte, ristabilendo le gerarchie e prendendosi la miglior prestazione prima della sessione più importante del weekend.
Le qualifiche a Monaco sono storicamente “l’80% della gara”, e la caccia alla pole position del sabato è stata a dir poco drammatica, risolvendosi sul filo dei millesimi: con un giro fantascientifico in 1:12.051, Kimi Antonelli ha conquistato la pole position. Una prestazione mostruosa con cui ha beffato per appena 43 millesimi la Red Bull di Max Verstappen, con le Ferrari in terza e quarta posizione.
Caos alla partenza e ritiro per Verstappen
Il primo colpo di scena si è consumato ancora prima della prima curva: la Red Bull di Max Verstappen ha avuto un problema di anti-stallo sulla griglia di partenza, facendolo precipitare in fondo al gruppo. Per il campione del mondo la gara è finita praticamente subito, con un ritiro immediato ai box.
Dalla pole posizione, invece, Kimi Antonelli su Mercedes è scattato alla perfezione, mantenendo la leadership. Del pasticcio di Verstappen ne ha approfittato subito Lewis Hamilton su Ferrari, che è riuscito a balzare in seconda posizione prima della Sainte Dévote.
Nella prima metà di gara, Antonelli ha imposto un ritmo indiavolato, scavando un solco di quasi 30 secondi sugli inseguitori. Dietro di lui, la sfortuna ha colpito Lando Norris, costretto al ritiro per un problema alla Power Unit della sua McLaren, seguito poco dopo da Valtteri Bottas per problemi ai freni.
I leader hanno gestito le prime soste (Hamilton al giro 28 e Antonelli al giro 37) mantenendo le posizioni, con il giovane italiano saldamente al comando.
Safety Car, bandiera rossa e l’errore di Leclerc
Lance Stroll è andato a muro all’ultima curva del giro 60, provocando l’ingresso della Safety Car e annullando tutto il vantaggio accumulato da Antonelli. Molti piloti ne hanno approfittato per effettuare soste “gratis” o scontare penalità (come Hamilton, penalizzato per velocità eccessiva in corsia box, che è riuscito comunque a mantenere la posizione).
Poco dopo la ripartenza, il beniamino di casa Charles Leclerc ha commesso un errore identico a quello di Stroll, distruggendo la sua Ferrari nello stesso punto. L’impatto ha danneggiato le barriere e il fondo stradale, costringendo i commissari a esporre la bandiera rossa per sospendere la gara.
I ritirati eccellenti del Gran Premio:
- Verstappen, Leclerc, Norris, Sainz, Stroll, Bearman, Bottas.
La corsa è ripartita dopo più di mezz’ora con Hamilton vicinissimo e affamato di vittoria. Antonelli ha dovuto difendere la prima posizione in ben tre restart totali (tra Safety Car e bandiera rossa). Il diciottenne della Mercedes ha dimostrato una maturità impressionante: ha spento sul nascere ogni tentativo di attacco del sette volte campione del mondo e ha tagliato il traguardo per primo.
Successo storico nel Mondiale di Formula 1
Grazie a questo successo (il quinto consecutivo), Kimi Antonelli è diventato il più giovane vincitore nella storia del GP di Monaco.
Dietro ai primi due, la gara è stata altrettanto folle. Isack Hadjar ha ereditato la terza posizione e ha conquistato il suo primo podio in carriera con la Red Bull, complici le penalità inflitte a Pierre Gasly (scivolato al settimo posto).
Da segnalare anche l’ottima sesta piazza del giovanissimo Arvid Lindblad sulla Racing Bulls e il decimo posto di Fernando Alonso, che ha portato i primi storici punti stagionali all’Aston Martin in Formula 1. Gara da dimenticare invece per George Russell (finito fuori dai punti per via di numerose penalità) e per Carlos Sainz, ritirato dopo un contatto nelle concitate fasi post-ripartenza.
Il prossimo appuntamento con il mondiale sarà già questa settimana a Barcellona.

