di Francesco Scotto
L’appuntamento del Mugello non è mai una gara come le altre, ma il Gran Premio d’Italia 2026, andato in scena domenica 31 maggio, ha superato ogni aspettativa regalando una giornata memorabile per il motociclismo mondiale. Davanti a una marea umana di oltre 150.000 spettatori accampati sulle colline toscane, l’autodromo di Scarperia ha fatto da cornice a una straordinaria doppietta dell’Aprilia, coronata dal trionfo di Marco Bezzecchi.
La cronaca: la fiammata di Bagnaia e la risposta di Noale
La gara è stata un concentrato di pura adrenalina fin dal semaforo verde. Francesco “Pecco” Bagnaia, scattato benissimo con la sua Ducati Lenovo ufficiale, ha preso immediatamente il comando della corsa. Il campione piemontese ha imposto un ritmo indiavolato nei primi passaggi, illudendo il pubblico di poter replicare i successi degli anni passati. Alle sue spalle, però, il duo dell’Aprilia Racing formato da Marco Bezzecchi e Jorge Martín non ha mai mollato un centimetro.
La svolta decisiva è arrivata a metà gara. Con una staccata al limite della fisica alla prima curva, la leggendaria San Donato, Bezzecchi ha rotto gli indugi e ha infilato Bagnaia, prendendosi la leadership. La stabilità e la velocità di percorrenza dell’Aprilia sul tracciato toscano si sono rivelate superiori e, poco dopo, anche uno scatenato Martín è riuscito a scavalcare la Ducati numero 1.
Da quel momento, Bezzecchi ha gestito la pressione del compagno di scuderia con la maturità dei grandissimi, tagliando il traguardo per primo e conquistando un successo storico: il primo in assoluto per la casa di Noale al Mugello nella classe regina della MotoGP.
Bagnaia difende il podio al fotofinish dal debuttante Ogura
Dietro ai primi due, la battaglia per il gradino più basso del podio si è infiammata negli ultimi giri. Bagnaia, in netta crisi con gli pneumatici, ha dovuto tirare fuori le unghie per difendere la terza posizione dal forcing impressionante del debuttante giapponese Ai Ogura (Trackhouse Aprilia), beffato al fotofinish per una manciata di millesimi.
Più staccati, ma protagonisti di duelli spettacolari a suon di sorpassi, hanno chiuso Fabio Di Giannantonio in quinta posizione, seguito da Pedro Acosta e da un ritrovato Marc Marquez. A completare la top 10 si sono piazzati nell’ordine Fermín Aldeguer, Raúl Fernández (vincitore di una folle gara Sprint nella giornata di sabato) e Diogo Moreira.
Risultati MotoGP Mugello 2026: L’Ordine d’Arrivo (Top 10)
| Posizione | Pilota | Team / Moto | Note |
| 1° | Marco Bezzecchi | Aprilia Racing | Prima storica vittoria di Aprilia al Mugello |
| 2° | Jorge Martín | Aprilia Racing | Completa la doppietta della casa veneta |
| 3° | Francesco Bagnaia | Ducati Lenovo Team | Podio di pura difesa in crisi di gomme |
| 4° | Ai Ogura | Trackhouse Aprilia | Gara da sogno, beffato sul traguardo per millesimi |
| 5° | Fabio Di Giannantonio | VR46 / Ducati | Protagonista di grandi duelli nel gruppo |
| 6° | Pedro Acosta | KTM / GASGAS | Sempre solido e aggressivo nella bagarre |
| 7° | Marc Márquez | Gresini / Ducati | Buona rimonta al rientro dall’infortunio |
| 8° | Fermín Aldeguer | Ducati | Chiude con un piazzamento concreto nei dieci |
| 9° | Raúl Fernández | Trackhouse Aprilia | Weekend da incorniciare dopo il trionfo nella Sprint |
| 10° | Diogo Moreira | Ducati | Chiude la zona punti nobile del Gran Premio |
Il Mondiale si accende: Ducati ora deve inseguire
Con questo storico successo la classifica iridata si accorcia ulteriormente, vedendo Bezzecchi e Martín allungare in vetta e rilanciando la sfida totale a una Ducati chiamata adesso a inseguire. Il Mugello si conferma l’università delle due ruote: un teatro unico dove la passione della folla spinge i piloti oltre ogni limite.

