Saturno Buttò è un artista che non può passare inosservato.
La capacità comunicativa delle sue opere arriva direttamente all’anima , suscitando in essa forti emozioni, lasciando lo spettatore a chiedersi quali significati profondi possano celarsi dietro quelle figure realizzate con maestria che sembrano quasi essere protagoniste di uno scatto fotografico.

Una rivisitazione di un tema piuttosto diffuso nella nostra tradizione iconografica
GLAMOUR LIFE ha intervistato il Maestro per scoprire i messaggi, la storia e lo stile di un artista eccentrico, rinomato e forse anche temuto da chi non possiede le capacità di andare oltre e leggere ogni dettaglio con l’ausilio della lente della cultura.

Saturno nasce in provincia di Venezia in una tranquilla zona balneare poco frequentata durante la stagione invernale, i genitori sono di umili origini ma lo hanno comunque sostenuto nella scelta di intraprendere gli studi presso il liceo artistico e successivamente, nel 1975, nella decisione di continuare una formazione classica presso l’Accademia. Il Maestro ricorda con profondo affetto il padre che di fronte ai suoi dipinti era solito dire scherzosamente : “Perché non ti dedichi ai paesaggi?”.

Esercizio sul ritratto
C’è da precisare che Saturno non è un nome d’arte ma di battesimo, ereditato dalla nonna Saturna che, in questo caso si è rivelato essere un nome Omen che ha influenzato e contraddistinto l’artista e che, grazie anche a libri di Carattere Alchemico, finisce per affascinare sempre di più Buttò tanto da fare del simbolo pianeta Saturno e del settenario la sua firma che, tuttavia, non è mai statica o identica, si riconosce ma muta all’interno delle scene ed in base ai periodi di realizzazione dei vari quadri.

“I cinque sensi/la vista” 2023 olio su tavola cm. 70×70
Una delle cinque tavole dedicate alla serie “i cinque sensi”
Nelle tavole pittoriche del maestro forte ed evidente è l’influenza dei ritrattisti del ‘400 e del Rinascimento ma tecnicamente il suo approccio è fortemente innovativo, Saturno infatti, non ricerca la perfezione esecutiva ma si sofferma di più sulla potenza del messaggio che desidera trasmettere. Sicuramente ad influenzarlo sono state le avanguardie artistiche ma i suoi dipinti seguono lo schema di realizzazione più classica: Tavole di gesso di Bologna, fondo ad olio ma con il movente del tutto originale: il carattere fotografico. Il risultato che Saturno si auspica di ottenere non vuole essere anacronistico ma contemporaneo ed è per questo motivo che diventa fondamentale la fotografia, per rielaborare i tempi storici e partire da una base reale che tuttavia viene reinterpretata. Il risultato ottenuto è dunque iper-realista e le mani di Saturno diventano un ingranditore fotografico.

Una meditazione sulla morte. O una Maria Maddalena
I colori predominanti nelle tavole si alternano in base al periodo di realizzazione ed alle scene che si vogliono rappresentare, l’artista ci racconta che attualmente sta prediligendo il blu e le tinte fredde ma che tra i colori predominanti dei suoi dipinti spicca il rosso, legato alla passione.

Benché molti attribuiscano alle sue opere delle valenze esoteriche il Maestro sostiene il contrario, spiegando che anche se i personaggi nelle scene sembrano indossare accessori con fini ritualistici, questi hanno a che fare in realtà con istanti tratti dalla quotidianità ed è solo per mezzo dell’arte che gli elementi vengono trasformati ed enfatizzati. Le immagini rappresentate sono tratte da semplici momenti quotidiani ,come ad esempio il rituale del thè, che vengono tramutate mediante la mano del maestro in qualcosa di mistico , creando così opere che evocano suggestioni e si rivestono di carattere simbolico.

Molte opere sono state dedicate alla dicotomia sacro- profano, in particolare, le donne, definite luciferine per via della loro rappresentazione con le corna, sono legate agli antichi culti pre-cristiani della Dea Madre.
Tante e sofisticate interpretazioni sono state fatte sull’arte di Buttò ma egli sostiene che essa, come la vita, sia sempre più semplice di quanto appare nella sua tragicità.
Le figure rappresentate sono spesso nude, il fascino del corpo ha un’impronta classica e parte dall’influenza dell’arte greco -romana e dall’ossessione della perfezione delle parti fisiche, quindi , Buttò si dedica sin dai primi schizzi giovanili allo studio dell’anatomia. Fondamentale nelle sue scene è l’Eros, inteso come istinto ed impulso primordiale e probabilmente suggerito dall’ esperienza vissuta dal pittore nella Venezia degli anni 70 ed agli usi e costumi liberi del tempo. I corpi sono una rappresentazione di Dio e l’impulso erotico è essenziale alla creazione ed alla vita, sostiene Buttò, tuttavia nelle sue opere tratta l’erotismo in modo elegante , rappresentando ed evidenziando delle peculiarità fisiche e spirituali dei personaggi e scostandosi dalla brutalità sessuale che regola le leggi della natura.
Quella di Saturno è un’arte che non gode di alcuna musa o canone di bellezza in particolare , ogni persona ha la sua identità, i soggetti rappresentati ( e preferiti in passato) erano molto giovani ma attualmente Buttò sta riscoprendo anche il fascino dei corpi più maturi.
L’artista Saturno è molto particolare e controcorrente, non ha mai aderito a concorsi o premi nel settore ma la forza comunicativa delle sue opere è arrivata in più parti del mondo, anche al di fuori dell’Italia, fino a raggiungere qualche piccolo museo o edificio pubblico.
“Dipingo costantemente e continuamente” sono state le parole che il maestro ha rivolto come saluto a GLAMOUR LIFE , sottolineando che al di là di ogni effimera apparenza, la sua arte ha principalmente l’intento di comunicare , suscitare emozioni e pensieri.
Quello che emerge dalla nostra intervista è una persona umile, sensibile e per nulla eccentrica o provocatoria come potrebbero apparire le sue opere. Infatti, chi osserva un suo quadro non può che sentirsi provocato, sfidato , smosso ed incredibilmente attratto da immagini che parrebbero essere, per certi versi, più una visione onirica, un’alterazione della realtà che comunica con il nostro lato più Inconscio per ridestare sensazioni a volte meravigliose altre volte orribilmente spietate, in questo e per questo i dipinti di Saturno Buttò rispecchiano in pieno la vita.


