La Storia del Festival Voci Nuove di Castrocaro. Prefazione…e altre note….Grande è il potere straordinario della musica.Chiedete a una qualunque persona non abituata a scrivere di realizzare una propria autobiografia: magari si troverà in difficoltà, incapace di riordinare in pagine e capitoli un torrenziale flusso di eventi vissuti.Ma date a quella persona un elenco di canzoni, uno per ogni anno della sua esistenza terrena. Canzoni famose, famosissime, che quell’anno lo hanno sonorizzato, che uscivano dalle radio, dai juke box, dagli stereo, dagli schermi televisivi. Non è importante che quella canzone gli piacesse o meno: l’ha sentita, gli è entrata nelle orecchie, gli ha fatto da colonna sonora in quei mesi. Ecco: chiedetele adesso di raccontare tutto quel che gli ricorda ogni singola canzone. Vedrete che l’autobiografia si snoderà da sola, accompagnata dalle note di un successo discografico, da un tormentone estivo o da una ballata struggente, una canzonaccia da classifica o un classico immortale.
Il libro di Michele Minisci, “Castrocaro-Sanremo. Solo andata”, fa lo stesso procedimento, ma applicandolo alla storia d’Italia. Perché la canzone italiana ha accompagnato la cronaca, il costume, la società, e le foto che impreziosiscono questo volume mostrano l’evoluzione, il modificarsi dei gusti, della moda.E poi ci troverete aneddoti, curiosità, notizie sconosciute.Insomma: girate pagina. Gianluca Morozzi (Scrittore)***
“ Il libro di Michele Minisci vale la pena! Ha fatto bene ad accendere i riflettori su una manifestazione che per tanti anni, specialmente fino agli anni ’80, è stata veramente importante perché permetteva a legioni di giovani cantanti, autori e interpreti sconosciuti, di poter accedere a un pubblico più ampio, con una porta d’ingresso qualificata e qualificante, come lo sbocco al festival di Sanremo. Non a caso viene citata una lista di nomi molto lunga di concorrenti poi diventati famosi, e quindi devo dire grazie per questo libro che in qualche modo è servito a colmare un buco nella storia e nel racconto della musica leggera italiana. Nel libro viene spesso sottolineato come anche le canzoni delle Voci Nuove di Castrocaro abbiano rispecchiato e raccontato, dalla parte dei giovani, la storia del nostro paese, perché credo che la canzone rispecchi sempre la cultura, la società e il momento che sta vivendo un paese, nel bene e nel male. Molto interessante, infine, il capitolo in cui Michele si sofferma lungamente sul perché questo importante Festival per voci nuove sia nato proprio in terra di Romagna, a due passi dalla via Emilia, importante crocevia di creatività e di musica, dove sono sorti negli anni ’60 e ’70 decine e decine di locali da ballo, di feste de l’Unità, palestre importanti e fucine per giovani musicisti e cantanti per far diventare finalmente il canto e la musica, una vera professione”.
Ernesto Assante (la Repubblica)***
Nella storia della nostra canzone il Festival delle Voci Nuove di Castrocaro è stata una delle più importanti manifestazioni musicali dedicate agli artisti emergenti, soprattutto nel periodo 1962-1971, quando i vincitori di Castrocaro, per accordi con l’organizzazione del Festival di Sanremo, erano ammessi di diritto al Festival maggiore. Grazie a questa collaborazione si affermarono a Sanremo molti dei vincitori o dei partecipanti di Castrocaro sia nelle fasi eliminatorie che nelle fasi finali: da Iva Zanicchi a Mino Reitano, da Gigliola Cinquetti ad Annarita Spinaci, da Paolo Mengoli ad Alice, da Fiorella Mannoia a Caterina Caselli, da Franco Simone a Edoardo Bennato, da Michele Zarrillo a Luca Barbarossa, da Zucchero a Fiordaliso. Una volta conclusa momentaneamente la collaborazione con il Festival di Sanremo, per i vincitori di Castrocaro si aprirono le porte della Mostra Internazionale di Musica Leggera di Venezia, per tornare poi nella Città dei Fiori dal 1980 al 1988.La maggior parte dei dati che abbiamo raccolto provengono dal libro di Michele Minisci (al quale va il nostro ringraziamento) Castrocaro-Sanremo solo andata, pubblicato da Capire Edizioni (Forlì, 2020), integrati inoltre da ricerche sul web e su alcuni archivi giornalistici italiani e la Biblioteca Nazionale. La presentazione dei dati dei partecipanti al Festival delle Voci Nuove di Castrocaro si interrompe con l’edizione del 1988, l’ultima nella quale veniva data la possibilità al vincitore di partecipare di diritto al Festival di Sanremo. A Castrocaro si affermeranno comunque, negli anni successivi (con l’eccezione del 1998 e del 2000, quando la manifestazione non ebbe luogo), cantanti che avranno poi, anche loro, una risonanza nazionale, come Alberto Fortis, Bracco Di Graci, Lighea, Silvia Salemi, Max Pezzali, Laura Pausini.
http://www.canzoneitaliana.it/festival-delle-voci-nuove-di-castrocaro
Ministero della Cultura – Icbsa (Istituto Centrale del Beni sonori e audiovisivi)

