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Genitori- figli: iper protezione, lassismo e autostima

di Francesca Abramiin I consigli dello psicologoon Pubblicato il Agosto 1, 2025Agosto 1, 2025

di Francesca Abrami

Nello sviluppo psico-sociale di ogni individuo gioca un ruolo fondamentale la famiglia. Infatti, i genitori sono gli agenti di socializzazione più importanti ed influenti soprattutto durante i primi anni di vita. L’atteggiamento  sociale dell’ uomo, si sviluppa nel corso della sua esistenza attraverso una rete di relazioni che fanno parte del suo ambiente di vita.

L’iperprotezione e il lassismo educativo sono due stili educativi opposti, ma ambedue deleteri per la crescita dell’autostima dell’individuo. L’iperprotezione si caratterizza per un eccessivo controllo e intervento nella vita del bambino; Il lassismo, al contrario, è caratterizzato dalla mancanza di regole e guida da parte dei genitori, che lasciano il bambino allo sbaraglio.

Oggi, la cura e l’attenzione verso i figli sono considerate qualità irrinunciabili.  La linea sottile tra “il proteggere e il controllare” può avere effetti profondi e duraturi sullo sviluppo dell’autostima e della personalità dei giovani.

Cos’è L’autostima?

L’autostima è la valutazione che una persona dà di se stessa come rapporto tra il sé percepito e il sé ideale. Una differenza troppo grande tra il sé percepito e quello ideale porta ad una bassa Autostima mentre se essa è contenuta si ha una idonea autostima. L’autostima è indispensabile per raggiungere un buon adattamento psichico e realizzarsi positivamente.

Il concetto che si ha di sé è, notevolmente, influenzato dalle esperienze familiari e dall’identificazione con i genitori.

Lo sviluppo delle competenze sociali deriva dalla percezione di sicurezza o insicurezza creata in base alla qualità del legame familiare.

Dunque, l’autostima si costruisce nel tempo, a partire dalle prime esperienze affettive e relazionali.

Iperprotezionismo

Lo stile educativo di tipo iperprotettivo è caratterizzato da un’eccessiva tutela dei figli o delle persone amate.  

I genitori iperprotettivi, sono dei genitori “pronto soccorso” che , per dimostrare il loro affetto, cercano spianare  la strada il più possibile ai loro figli, di  prevenire qualsiasi rischio, anticipare i loro bisogni  aiutandoli costantemente per evitare che  sperimentino difficoltà, errori o frustrazioni. Questo atteggiamento, atto a proteggere chi si ama, può diventare una limitazione, ostacolare la maturazione e l’autonomia psicologica di chi lo subisce e dunque diventare deleterio per i figli.

Effetti sull’autostima

 Un genitore che elimina tutti gli ostacoli sul cammino del proprio figlio priva quest’ultimo della possibilità di affrontare le difficoltà e, dunque, di acquisire fiducia nelle proprie risorse e costruire una buona autostima. L’ iperprotezionismo rende i figli così fragili ed incapaci di credere nelle proprie possibilità  proprio perché non sufficientemente  addestrati a tollerare le frustrazioni e le difficoltà.

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Infatti, l’autostima si costruisce attraverso l’esperienza diretta: sbagliando, correggendosi, affrontando sfide, riuscendo in qualcosa di difficile, è il risultato di un processo di confronto tra ciò che una persona pensa di sé e ciò che riesce effettivamente a fare. L’iperprotezionismo interrompe questo processo di crescita perché:

·        Impedisce la sperimentazione: se ogni ostacolo viene rimosso in anticipo, la persona non impara a gestire la difficoltà e ad accettare  la sofferenza per non essere riuscito in qualcosa.

·        Minimizza i successi personali poiché anche il successo sembra dipendere da qualcun altro.

·        Comunica un messaggio implicito: “Tu da solo non ce la fai”. Questo mina profondamente la  fiducia in se stessi e nelle proprie  capacità.

Lassismo educativo

Con questo termine si indica un approccio permissivo all’educazione, caratterizzato dall’incapacità dei genitori di dare delle regole chiare tranne quella del “ tutto e subito”  e dalla mancanza di autorevolezza da parte degli adulti.

  Questo atteggiamento  fa si che i figli diventino dei “ principi -tiranni  dai quali dipende ogni decisione della famiglia. Al  principe tiranno viene concesso precocemente( 4-5 anni) tutto persino la decisione di dove andare in vacanza, e non essendoci a quell’età  ancora le capacità  cognitive per fare delle scelte che non gli competono viene messo nelle condizioni di doverlo fare con il rischio di  compromettere profondamente il loro sviluppo personale.

Inoltre i genitori e in generale gli adulti perdono la loro autorevolezza, vengono percepiti come pari e non come figure di riferimento, oltre ad abituarsi ad ottenere ciò  che si vuole senza alcuno sforzo. Infatti, uno dei principali effetti negativi del lassismo è la perdita di punti di riferimento. I figli lasciati liberi di agire senza limiti, faticano a distinguere  ciò che è lecito da  ciò che non lo è. L’assenza di confini non favorisce la libertà, ma alimenta l’insicurezza. Senza una guida autorevole i ragazzi possono sviluppare un senso distorto dell’autonomia, l’esaudire ogni loro desiderio può spegnere ogni sogno e ricerca  di qualcosa da realizzare. In ambito scolastico, le conseguenze del lassismo sono  evidenti. Quando questi ragazzi  abituati a non rispettare le regole ed a ottenere tutto senza il minimo sforzo si troveranno in un ambiente dove dovranno rispettare limiti e confini e  le eventuali  frustrazioni non possono essere  evitate esplodono di rabbia scaricandola, spesso, su chi ritiene più debole (bullismo) e a livello fisico possono evidenziare dei disturbi psicosomatici oltre ad una maggiore predisposizione ad avere comportamenti devianti.

Effetti

sull’autostima

Spesso si crede che essere permissivi con i figli, lasciandoli totalmente liberi di esprimersi, favorisca la loro autostima ma non sempre è così:  se da un lato lasciare i figli liberi di esprimersi fa si che essi abbiano meno difficoltà livello di autonomia personale dall’altro la mancanza di autorevolezza e la non distinzione di ruoli genitore-figli  può portare a delle conseguenze a livello di autostima:

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·        La Mancanza di regole porta ad insicurezza: I bambini non capiscono cosa ci si aspetta da loro.

·        Assenza di frustrazione porta a  non imparare a gestire i limiti e   a tollerare i “no”.

·        Autostima  esagerata apparentemente ma fragile fa si  che si sviluppi una pseudo-autostima, basata su illusioni di superiorità e mancanza di autocritica.

·        Scarsa resilienza che porta a non  affrontare difficoltà e responsabilità e sviluppare una bassa tolleranza alla frustrazione.

·        Un’educazione troppo permissiva non costruisce una vera autostima, ma piuttosto può generare insicurezza, narcisismo fragile, o dipendenza dagli altri per ricevere approvazione.

Psicoterapia e autostima

La maggior parte delle persone che si rivolgono al nostro centro, soprattutto ragazzi, per problematiche diverse ( disturbi del comportamento, dell’alimentazione, di ansia e altro..) alla base dei loro problemi hanno una scarsa autostima che poi si manifesta nei più svariati sintomi.

Infatti, una scarsa autostima può rappresentare  un grandissimo ostacolo per il realizzazione di sé stessi e per il raggiungimento degli obiettivi  sia personali sia professionali.

La  conoscenza di se  stessi, una buona fiducia nelle proprie capacità insieme ad una valida motivazione sono le chiavi per una vita serena e felice.

Come  aiutare i bambini ad avere una buona autostima

Incoraggiare il bambino senza eccedere nelle lodi, perché queste creano delle aspettative talmente elevate che non sempre il bambino è in grado di mantenere. Il  non sentirsi all’altezza delle aspettative degli adulti crea ansia, paura e insicurezza.

È importante far capire al bambino che il riuscire nell’obiettivo  prefissato è dovuto all’impegno e non soltanto alle doti personali e una buona motivazione e la fiducia in sé stessi può portare a superare gli eventuali  errori e ostacoli lungo il percorso.

Aiutare il bambino a costruire  una buona autostima significa aiutarlo alla autonomia, il proteggerlo troppo così come il lasciarlo in balia delle onde gli impedirà di acquisire quella sicurezza necessaria ad affrontare ostacoli  e dubbi.

Bisogna dargli una buona motivazione e dei piccoli obiettivi realistici che può affrontare da solo responsabilmente.

In psicoterapia, naturalmente, si useranno tecniche atte ad aumentare l’autocontrollo, la fiducia in sé stessi, la  motivazione ma soprattutto si analizzeranno la cause che stanno alla base  della scarsa  autostima e delle problematiche ad essa correlate.

Tagconsigli dello psicologo,coppia,figli,relazioni,vita di coppia
Autore dell'articoloScritto daFrancesca Abrami

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