Festa del Cinema di Roma 2025 – dal red carpet all’anima del cinema italianoIl cinema italiano torna a emozionare. Roma celebra il suo grande spirito creativo

di Marco Signorile

Dal red carpet della Festa del Cinema di Roma, le immagini firmate da Marco Geppetti raccontano un’edizione vibrante, ricca di emozioni e nuovi sguardi.

La 20ª edizione della Festa del Cinema di Roma, in programma dal 15 al 26 ottobre 2025, si conferma una finestra aperta sulla vitalità del cinema italiano.
Tra debutti, ritorni d’autore e commedie popolari, il panorama che emerge è quello di un’industria viva, che nonostante le difficoltà continua a cercare nuove forme di racconto.

Un mosaico di stili e generazioni che restituisce al grande schermo il suo respiro autentico.

Dall’apertura firmata Riccardo Milani con *La vita va così*, fino alle opere rivelazione come *40 secondi*, passando per le commedie corali con alcuni dei volti più amati del nostro cinema, la Festa si muove tra generi e linguaggi diversi, ma con un filo rosso che tiene insieme tutti: il coraggio.Autori, attori, tecnici, maestranze.


Chi fa cinema in Italia oggi non vive di certezze, ma di passione pura. Lo si sente nelle parole, negli sguardi, nella voglia di raccontare storie che abbiano ancora un’anima.

Nanni Moretti, applaudito in questi giorni, ne è la prova: arriva a Roma per premiare il regista tedesco Edgar Reitz, ma contemporaneamente sta già lavorando a un nuovo film, circondato da interpreti come Jasmine Trinca, Paola Cortellesi e Claudio Santamaria.
Segno che la nostra industria, pur tra mille difficoltà, continua a generare pensiero, bellezza e rischio creativo.

“Il cinema italiano ha sempre avuto idee, coraggio e professionalità,” racconta Claudia Pandolfi, tra le protagoniste di questa edizione.
“Ciò che fatica, semmai, è il sistema intorno: la distribuzione, le risorse, le politiche culturali.”

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Eppure, tra i corridoi dell’Auditorium e i caffè di via Veneto, si respira una leggerezza nuova: il fermento di chi non si arrende.

Karen Di Porto presenta *Il grande Boccia*, omaggio dolce e ironico al regista popolare Tano Boccia, simbolo di una stagione ingenua e sognante.
E Carlo Verdone, con la consueta ironia, viene definito “il centroavanti della commedia italiana”, ma anche l’allenatore: uno di quelli che sanno ancora leggere il Paese con sincerità.

È proprio questo, forse, il segreto di Roma 2025: la capacità del cinema italiano di raccontarsi senza maschere.
Tra premi, debutti e risate, la Festa di Roma quest’anno ci ricorda che fare cinema in Italia non è solo un mestiere — è un atto d’amore collettivo.

Foto di Marco Geppetti / Reporters Associati & Archivi