Costanze, la moglie di Mozart

di Daniele Castrizio

Il 27 gennaio 1756, a Salisburgo, veniva registrato all’anagrafe battesimale Johannes Chrysostomus Wolfgangus Theophilus Mozart. Un nome lungo e solenne, che il suo proprietario ridusse presto al più agile Wolfgang, giocando poi per tutta la vita con le varianti di Theophilus: Amadeus in latino, Gottlieb in tedesco, entrambe espressioni di un destino “amato da Dio”. Accanto a quel nome destinato alla gloria, la storia ha spesso collocato in secondo piano quello della donna che ne condivise l’esistenza: Constanze Weber.

Maria Constanze Caecilia Josepha Johanna Aloisia Weber nacque nel 1762 a Zell im Wiesental, in una famiglia profondamente musicale. Il padre Fridolin era contrabbassista e copista, la madre Cäcilia donna energica e attenta agli interessi delle figlie; la sorella Aloysia, soprano di straordinario talento, divenne una delle prime interpreti delle opere mozartiane. I Weber erano inoltre imparentati con un altro grande nome della musica tedesca: Carl Maria von Weber, cugino di Constanze.

Mozart incontrò la famiglia Weber a Mannheim nel 1777, durante un viaggio intrapreso con la madre Anna Maria alla ricerca di nuove opportunità di lavoro. Allora Wolfgang aveva 21 anni, Constanze solo 15. L’interesse del compositore si rivolse subito ad Aloysia, che sembrava ricambiare, ma il sogno si infranse rapidamente: Mozart non ottenne l’impiego sperato, partì per Parigi, dove perse la madre, e tornò infine a Salisburgo, deluso e impoverito. Aloysia, intanto, aveva scelto un matrimonio più sicuro con l’attore e impresario Joseph Lange.

Quando, nel 1781, Mozart si stabilì definitivamente a Vienna, la situazione cambiò. Anche i Weber vivevano nella capitale imperiale e i rapporti ripresero. Aloysia era ormai sposata e l’attenzione di Wolfgang si concentrò su Constanze, più discreta ma sinceramente innamorata. In quel periodo Mozart alloggiava presso la famiglia Weber: una visita prevista di pochi giorni si trasformò in una convivenza prolungata, malvista dal padre Leopold e fonte di tensioni con la madre di Constanze, preoccupata per la reputazione della figlia.

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Il clima si fece burrascoso. Quando Cäcilia Weber minacciò di ricorrere alla polizia per allontanare Constanze dall’appartamento di Mozart, il compositore reagì con decisione: l’unica soluzione onorevole, scrisse, era il matrimonio. Così, il 4 agosto 1782, Wolfgang e Constanze si sposarono, pochi giorni dopo il trionfo al Burgtheater de Die Entführung aus dem Serail, opera in cui, non a caso, la protagonista si chiama Costanza.

Il loro fu un matrimonio affettuoso ma segnato dalle difficoltà economiche. In nove anni nacquero sei figli; solo due, Carl Thomas e Franz Xaver Wolfgang, sopravvissero . Le gravidanze frequenti e la precarietà finanziaria indebolirono Constanze, ma non incrinarono il legame con il marito, che emerge vivo e tenero dalle lettere.

Alla morte di Mozart, nel 1791, Constanze si trovò vedova a 29 anni, con due bambini e molti debiti. Mostrò allora un notevole spirito pratico: organizzò concerti commemorativi, ottenne sovvenzioni, vendette manoscritti autografi – compreso il Requiem completato da Süssmayr – e contribuì, diffondendo anche la voce dell’avvelenamento, a costruire il mito romantico del genio scomparso.

Nel 1809 si risposò con il diplomatico danese Georg Nikolaus Nissen, in un matrimonio celebrato a Bratislava perché impossibile nella Vienna cattolica. Con lui lavorò alla prima grande biografia di Mozart, pubblicata nel 1828, due anni dopo la morte del secondo marito. Trasferitasi a Salisburgo nel 1824, non ebbe mai rapporti sereni con Maria Anna Mozart, la sorella del compositore.

Constanze morì nel 1842. Non fu solo “la moglie di Mozart”, ma una figura decisiva nella trasmissione della sua memoria: compagna di vita, madre, amministratrice e, nel bene e nel male, custode della leggenda di uno dei più grandi geni della musica.

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Concludiamo con una appendice numismatica: segnaliamo le due medaglie fatte coniare dall’imperatore Leopoldo II d’Asburgo nel 1791

che ci danno una immagine fedele del compositore, la medaglia, moderna, con Mozart al piano e sua moglie che lo guarda e ascolta per prima le sue composizioni,

e la moneta da 1 euro contemporaneo dell’Austria, che lo celebra a livello mondiale .