di Vittoria Scola
Ti dono la mia stranezze, mi presento a te incondizionatamente .
Senza difese , semplice, nuda.
Vestita di vento, gli occhi nella nebbia.
La tua voce mi accompagna come un mantra
Tanti peccati da raccontarti
troppi per non dire
A nudo vestita della mia ombra mi guardi e stai zitto
La mia ingenuità tra le tue mani
Non usarla, Amala quanto ami la malizia dei miei gesti e dei miei occhi.

