Su Glamour Life parte la rubrica del Light Designer Domenico De Rito

La luce gioca un ruolo importante nelle nostre vite. L’ illuminazione, naturale o artificiale, plasma gli ambienti, i paesaggi, le opere d’arte, abbracciando la sfera delle nostre emozioni e comunicando diverse sensazioni alle menti ed all’anima.

Abbiamo così pensato di affidare ad un professionista del settore, in questo caso Domenico De Rito, una rubrica che potesse addentrare i nostri lettori nel mondo del Light Designer, in modo da capire l’ importanza ed il fascino delle luci e delle ombre in più contesti: da quelli pratici e quotidiani a quelli emozionali ed artistici.

Intanto, abbiamo chiesto all’architetto De Rito una presentazione così da fornirci qualche accenno a mo’ di introduzione a quello che sarà il suo ruolo in Glamour Life.

Cosa vuol dire essere un Light designer?                                        

Light designer, significa che sono un architetto specializzato nella disciplina della luce e che studio questa materia da più di 20 anni, sia nel contesto della luce naturale che di quella artificiale.

                il progetto dell’Illuminazione notturna del Mausoleo Romano e sullo sfondo l’isola di Cirella

Quanto è importante la luce nell’ arte e nell’architettura?                                                                             

Per quel che riguarda l’illuminazione delle opere d’arte, potremmo dire che essa non è da considerarsi come accessorio o inutile orpello, come sovrastruttura barocca ma, all’esatto opposto, come un nuovo elegante “vestito” per esaltarne forme e slancio. Un’architettura nell’architettura, dunque. Una meta-architettura intesa come connubio di arte, scienza, tecnica.       

Nei centri storici la luce usata per valorizzare edifici e monumenti ha assoluta necessità dell’intervento di professionisti competenti. Non si può improvvisare, se non si vogliono creare scempi.” Nelle città la luce colorata dovrebbe essere usata con vera e grande parsimonia, ed esclusivamente, per segnalare iniziative o eventi: come, ad esempio, la luce di colore rosso per la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne; o quella blu per la giornata mondiale sull’autismo”. E invece, ecco che se ne fa un uso smisurato e smodato  nella maggior parte delle nostre città che sono inghiottite dall’inquinamento luminoso. La violenza delle luci colorate, ‘sparate’ senza criterio, è un problema:  una sorta di violenza. Al contrario, alcuni quartiere delle città sono malamente illuminati, quindi con poca sicurezza per il cittadino, infatti, in primis la luce è sicurezza. Certamente, quando parliamo di illuminazione pubblica, è giusto che un occhio vada al controllo dei consumi energetici, considerando con ciò fondamentali i sistemi dinamici, crepuscolari o similari. Anche per quanto riguarda la progettazione di edilizia privata, lo studio della luce naturale o artificiale, è fondamentale. Dobbiamo comprendere che anche gli spazi privati appartengono alla collettività, poiché uno spazio privato ha anche una ricaduta di dominio pubblico.

Può fornire qualche breve esempio?   

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Questo render si riferisce ad uno dei progetti di recupero di cui mi sto attualmente occupando: un vecchio Casale nel centro storico di Cirella. La luce progettata illumina l’intero spazio crea suggestione, è indiretta, è calda e non disturba il cielo, i volatili ed i vicini. 

       il progetto della luce per il Casale a Cirella

Sui temi della luce come comunicazione e linguaggio, l’architetto ha ricevuto premi e riconoscimenti, come quello per la progettazione dell’illuminazione del Castello Svevo di Cosenza, Concorso di idee (2005), pubblicato ed esposto a Montreux. Nel (2009) presenta con il suo studio, il progetto di riqualificazione della via Padre Giglio, importante arteria della citta’ di Cosenza con l’innovativa soluzione di luce dinamica, sicurezza per i cittadini e risparmio energetico. Pubblicato invece da Aracne, il progetto “Luci sullo stretto” (2015) in occasione dell’iniziativa “100 Idee per Reggio Calabria Città Metropolitana” presentato presso la sede della Facolta’ di Architettura dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria.

Ha poi curato, organizzato e partecipato a innumerevoli incontri e convegni su questo affascinante argomento: a Reggio Calabria, Venezia, Cosenza, e Roma dove nel (2021) ha argomentato sulle modalità eccezionali, sorprendenti e innovative, con cui i progettisti della Roma antica hanno gestito e canalizzato la luce naturale all’interno del Pantheon attraverso il cosiddetto “oculus”. Per l’architetto De Rito l’amato Pantheon è considerato quale esempio di sostenibilità e originalità progettuale.

Relatore sul sistema di illuminazione naturale del Pantheon, Roma 2021

Nel dicembre (2024) con il Simposio “PAESAGGI” da lui ideato e curato, ha affrontato il tema dei PAESAGGI di luce a Diamante in Calabria. Ha ideato e curato anche il Forum “la luce illumina la storia” il 16 maggio 2025, patrocinato dalla Commissione Nazionale italiana per l’Unesco, dove ha presentato i progetti sostenibili: l’impianto illuminotecnico del Mausoleo Romano e la “passeggiata Archeologica” con luce dinamica, in occasione della giornata internazionale della luce.

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La progettazione della luce con sistema dinamico lungo la passeggiata archeologica a Cirella

Premiato a Dicembre 2024 in Campidoglio a Roma nella Sala della Protomoteca all’evento premio Templum ARCHITETTITALIANI.

L’ultimo progetto dell’architetto Domenico De Rito è stato inaugurato il 23 luglio 2025 a Cosenza, alla presenza delle autorità e della cittadinanza.

L’opera identitaria del quartiere Massa a Cosenza

da sx Mario Zafferano Industrie Graniti Compar efondatore Kiri d Massa, Francesco Mauro presidente Kiri da Massa, Franz Caruso Sindaco di Cosenza, Domenico De Rito Architetto progettista dell’opera, Gianni Zicarelli Profilsider, Bernardo Persia Impresa Edile.

A presto su Glamour Life!