La papessa , tra il visibile e l’invisibile

di Emanuela Tocci

La Papessa, conosciuta anche come *La Sacerdotessa* o *La Alta Sacerdotessa*, è una delle carte più enigmatiche e affascinanti dei Tarocchi. Collocata come il secondo Arcano Maggiore (numero II) nel mazzo tradizionale, rappresenta saggezza, intuizione e mistero. In questo articolo esploreremo le sue origini storiche, il significato simbolico e le diverse interpretazioni nelle letture tarologiche.

La figura della Papessa nei Tarocchi ha radici complesse e dibattute.

Alcuni studiosi ritengono che possa essere ispirata a leggende o figure storiche, tra cui:

1-La Papessa Giovanna.Una leggenda medievale narra di una donna che, travestita da uomo, ascese al soglio pontificio come Papa Giovanni VIII nel IX secolo. Sebbene la sua esistenza sia ampiamente considerata un mito, la storia potrebbe aver influenzato la creazione della carta.

2-La Dea Iside.Nell’iconografia rinascimentale, la Papessa ricorda le sacerdotesse dei culti misterici egizi e greci, in particolare Iside, dea della saggezza e della conoscenza occulta.

3-La Tradizione Esoterica. Nei Tarocchi esoterici (come quelli di Waite o Crowley), la Papessa diventa un simbolo della conoscenza segreta, collegata alla Qabbalah e all’Albero della Vita.Alcune fonti ipotizzano invece un’origine reale: Maifreda da Pirovano, legata ai Visconti, potrebbe aver ispirato questa carta nei mazzi Visconti-Sforza.

La Papessa rappresenta la conoscenza segreta, la saggezza interiore, la dualità fra il mondo materiale e quello spirituale, la riflessione e l’intuizione profonda. È la donna iniziata, la custode dei misteri, con un sapere che non deriva dall’azione (come il Mago, arcano precedente), ma dall’introspezione e dalla comprensione silenziosa e ricettiva. Incarna il principio femminile latente, la gestazione di qualcosa che, per ora, resta nell’ombra e non si rivela pienamente.Nel percorso divinatorio indica saggezza profonda e capacità di penetrare la realtà oltre le apparenze. È l’intuizione e ascolto della voce interiore invitando all’attesa e all’osservazione piuttosto che all’azione immediata.

La carta della Papessa, in particolare dei tarocchi Rider-Waite, è ricca di elementi simbolici.

Il confronto tra la Papessa di Marsiglia e la Papessa Rider-Waite ci dimostra anche come le influenze dell’ambiente circostante cambiano il simbolo.

Tiara. Nei marsigliesi, ella ha la tiara e il Velo.Indossa una tiara a tre corone (simile a quella papale), simbolo di autorità spirituale.Il velo dietro di lei rappresenta il confine tra il mondo visibile e l’invisibile, suggerendo che custodisce segreti nascosti.

Nei Rider-Waite indossa il cappello di Iside che simboleggia la ciclicità della natura

Il Libro della Saggezza. Sul suo grembo ha un libro (spesso semiaperto o chiuso), che simboleggia la conoscenza esoterica e l’insegnamento iniziatico. Nei RW é una pergamena con la scritta *TORA* o *TARO*, collegandolo alla tradizione mistica ebraica. Il libro è semi aperto perché lei conosce il tutto, ma non può comunicarcelo sennò parzialmente.

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Nella versione Rider-Waite troviamo anche:-Le Colonne (Jachin e Boaz)Dietro di lei si ergono due colonne (nero e bianco), riferite al Tempio di Salomone. Rappresentano gli opposti (luce/ombra, conscio/inconscio) e la necessità di equilibrio.

La Luna e l’Acqua La luna crescente ai suoi piedi indica intuizione e ciclicità e l’ acqua è associata all’emotività e alla psiche profonda.

In una lettura tarologica, la Papessa se è dritta indica intuizione , mistero, conoscenza interiore. Invita a fidarsi dell’istinto e a cercare risposte dentro di sé. Rovesciata indica segreti nascosti, dogmatismo, repressione emotiva. Potrebbe indicare una mancanza di chiarezza o il rifiuto di ascoltare la voce interiore. In Amore, relazioni basate su connessione emotiva più che passione fisica. Attenzione ai segnali non detti. In lavoro favorisce professioni legate alla ricerca, alla psicologia o all’esoterismo. Suggerisce pazienza e studio. In spiritualità, introspezione e risveglio di doti intuitive. Dal punto di vista psicologico, nella sua opera La Via dei Tarocchi, Jodorowsky interpreta la Papessa come il principio della gestazione interiore e dell’accumulo silenzioso. È la figura della purezza e del distacco: “una parte di noi che non è mai stata né ferita né toccata… la madre fredda, priva di sensualità… di grande statura spirituale… isolata, in attesa, solitudine scelta o subita”. A differenza dell’Imperatrice (madre calda, nutriente, generativa), la Papessa è madre protettiva del sapere, ma non affettuosa.Psicologicamente questo può emergere come:-figura interiore di guida severa, che non coccola ma stimola alla maturità; -autocontrollo emotivo e capacità di mantenere confini netti; -talvolta eccesso di distacco, che può degenerare in freddezza o inaccessibilità emotiva. Secondo l’analisi dei Tarocchi in chiave junghiana invece, la Papessa incarna l’archetipo del sacro femminile. Presiede alla nascita della coscienza, alla differenziazione dell’identità, e favorisce la consapevolezza personale e collettiva. Rappresenta la capacità di accogliere l’altro e di sviluppare un sé “cosmico”.In psicologia analitica junghiana, la Papessa rappresenta il principio yin, ricettivo e meditativo, l’aspetto dell’Anima (nel senso junghiano) che custodisce la conoscenza interiore.Non è il femminile seduttivo dell’Imperatrice, ma quello verginale e intatto, distante dal mondo esterno, focalizzato sull’osservazione e sulla rielaborazione interiore.Psicologicamente questo si traduce in:-bisogno di introspezione e solitudine per elaborare esperienze -capacità di percepire “sotto la superficie” delle cose;-tendenza a dare priorità alla verità interiore piuttosto che alle pressioni sociali.

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La Papessa è un archetipo potente che incarna il femminile sacro, la sapienza nascosta e il legame tra visibile e invisibile. Che sia vista come una guida mistica, un simbolo esoterico o un invito all’introspezione, la sua presenza nei Tarocchi rimane una delle più suggestive e ricche di significato. La Papessa, oltre ad essere di grande ispirazione nel mondo della moda con abiti in tessuto leggero prevalentemente di colore blu con pizzi e ornamenti esoterici, ha ispirato ancora di più il mondo della profumeria, dove le fragranze vengono spesso associate a emozioni e stati d’animo.

Le essenze che richiamano la figura della Papessa tendono a essere profonde, misteriose e avvolgenti. Le note olfattive nelle fragranze ispirate alla Papessa spesso sono un mix di note floreali con sentori più terrosi, come muschio e legni. Queste combinazioni evocano una sensazione di introspezione e calma, simile a quella che la figura della Papessa rappresenta.Le fragranze tendono a evocare emozioni profonde e stati d’animo. Ingredienti come la lavanda, il gelsomino sono spesso utilizzati per creare profumi che riflettono la serenità e l’introspezione.

Nel 2015, dietro un progetto avveniristico italo/francese nasce The Tarot Parfum, profumeria artistica che ad ogni arcano maggiore è ispirata una fragranza. Il profumo dedicato alla Papessa è leggermente agrumato e floreale reso freddo e misterioso dalle note di pino siberiano che spezzano la dolcezza del Ambra.

Nella collezione dell’artista Serge Lutens, il profumo ispirato dalla Papessa é di sicuro “La Religieuse”. Un gelsomino freddo e realistico, estremamente schivo, notturno e pulito, con un tocco sottile di incenso fumoso e etereo che crea una dimensione intima e sacrale. È una fragranza per chi è abituato ai silenzi, ai sussurri e all’introspezione.

La Papessa dei Tarocchi è una figura che va oltre il semplice simbolismo; rappresenta un viaggio di auto-scoperta e riflessione. La sua influenza nella moda e nella profumeria è una testimonianza della potenza dell’archetipo femminile e della ricerca di significati più profondi nella vita quotidiana. Che si tratti di scegliere un abito che parla alla nostra anima o di trovare una fragranza che risuona con la nostra essenza, la Papessa continua a guidarci verso una maggiore consapevolezza e autenticità.