Lea Massari, l’Ultima Diva Invisibile

Di Marco Signorile

Il 23 giugno 2025, la grande attrice Lea Massari è scomparsa a Roma all’età di 91 anni, lasciando un vuoto nel cuore di chi ha amato il suo talento unico. La sua dipartita è avvenuta in una totale riservatezza, in linea con la vita che ha sempre condotto, lontana dai riflettori e dal clamore. I funerali si sono tenuti in forma privata nella cattedrale di Sutri, seguiti dalla sepoltura nella cappella di famiglia. È un momento di silenzio che ci invita a riflettere sull’intensità e sul mistero che ha caratterizzato la sua presenza nel mondo del cinema.

Lea Massari, nata Anna Maria Massetani il 30 giugno 1933, ha scelto il suo nome d’arte in memoria del fidanzato Leo, tragicamente scomparso, un gesto che racchiude l’eleganza drammatica che ha sempre portato con sé. La sua carriera è decollata nel 1954 quando Mario Monicelli la scoprì per il film “Proibito”. Già in quel primo ruolo, come Agnese, ha dimostrato la sua capacità di incarnare personaggi appassionati e ribelli.

Nel corso della sua carriera, la Massari ha collaborato con i più grandi registi del panorama cinematografico italiano e francese: da Sergio Leone in “Il colosso di Rodi”, a Dino Risi con “Una vita difficile”. La sua interpretazione in “L’avventura” di Michelangelo Antonioni ha segnato un capitolo fondamentale nella storia del cinema. Ha anche lavorato con il francese Louis Malle in “Soffio al cuore”, e Claude Sautet le ha dato la possibilità di diventare il simbolo di una malinconia sofisticata in “L’amante”.

Non solo cinema, ma anche teatro ha visto il talento di Lea. È stata la prima Rosetta in “Rugantino” e ha messo alla prova le sue doti in spettacoli di Brecht e James Gibson, sotto la direzione del regista Luigi Squarzina e di Arnoldo Foà. La sua carriera è stata segnata da riconoscimenti prestigiosi, tra cui il David di Donatello e i Nastri d’Argento.

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Nel 1990, dopo “Viaggio d’amore”, ha deciso di ritirarsi, scegliendo un esilio poetico in Sardegna. Non si è mai ufficialmente congedata dalle scene, ma ha scelto di allontanarsi gradualmente, come chi non ha mai realmente cercato il centro dell’attenzione.

Negli ultimi anni della sua vita, Lea Massari ha scritto un capitolo inatteso, passando da cacciatrice a fervente animalista, dedicandosi ad accudire animali e a combattere contro la vivisezione, supportando anche leghe anti-caccia.

Lea Massari non è mai stata una diva nel senso tradizionale del termine, e per questo motivo la sua essenza si è rivelata ancora più affascinante: anticonvenzionale, riservata, colta e intensa. È stata un’attrice di un’altra epoca, che oggi ci appare più attuale che mai. Le sue opere vanno oltre la cronaca e le mode. E il suo sguardo, oggi più che mai, ci ricorda cosa significa essere veri. E liberi.