Fantastici Quattro: la prima famiglia Marvel torna in scena. Con emozione, stile e un’eredità nuova da proteggere

di Marco Signorile

C’erano grandi aspettative, ma anche un pizzico di scetticismo. Eppure il ritorno dei Fantastici 4 non ha deluso: il nuovo film Marvel ha esordito con 882.497 euro al box office italiano, conquistando la vetta della classifica giornaliera. Una partenza brillante, che fa ben sperare per un percorso lungo e stabile in sala.

Per dare un’idea: Guardiani della Galassia Vol. 3, tra i titoli più amati degli ultimi anni, partì nel 2023 con 846.585 euro, chiudendo poi sopra i 10 milioni. E chissà che non accada lo stesso con questa formazione di supereroi, da sempre sottovalutata ma ora – finalmente – protagonista.

Certo, raggiungere i numeri record di Deadpool & Wolverine non sarà semplice. Ma l’entusiasmo del pubblico sembra premiare questa scommessa narrativa e stilistica.

Ambientato in un mondo rétro-futuristico ispirato agli anni Sessanta, I Fantastici 4: Gli Inizi presenta la prima vera famiglia dell’universo Marvel: Reed Richards/Mister Fantastic (Pedro Pascal), Sue Storm/Donna Invisibile (Vanessa Kirby), Johnny Storm/Torcia Umana (Joseph Quinn) e Ben Grimm/La Cosa (Ebon Moss-Bachrach). Insieme affrontano una minaccia senza precedenti: Galactus, famelico dio dello spazio, e il suo araldo Silver Surfer, interpretato da Julia Garner.

Ma quando il pericolo tocca da vicino, la battaglia per la Terra si trasforma in una lotta per la propria identità e la propria famiglia.

Il nuovo film – applaudito da critica e pubblico – intreccia superpoteri e relazioni, responsabilità e fragilità quotidiane. Un racconto che mescola tono rétro, scrittura elegante e una regia che rallenta per lasciar parlare l’anima dei personaggi. Un equilibrio raro, in un genere abituato a colpi di scena e distruzioni planetarie.

Pedro Pascal conferma il suo momento d’oro: attore magnetico e sensibile, porta in scena uno stile moderno, in dialogo con la classicità del fumetto. Accanto a lui, una Vanessa Kirby luminosa e potente, che interpreta una Donna Invisibile diversa dal passato: visibile, presente, viva. E in dolce attesa.

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Sì, nel film, la sua gravidanza non è un semplice dettaglio, ma un motore narrativo che amplia lo sguardo sul concetto di eroismo. Perché anche i supereroi – come tutti – devono confrontarsi con l’attesa, la vulnerabilità, le nuove forme dell’amore e della paura.

E forse è proprio qui il cuore del film: nella doppia vita dei protagonisti. Salvare il mondo, certo. Ma anche costruire una famiglia.

Dopo reboot criticati e versioni poco convincenti, questa lettura riesce dove gli altri avevano fallito. Variety lo definisce «il miglior film sui Fantastici Quattro mai realizzato». E non è un’esagerazione.

A impreziosire il progetto, la presenza musicale di Mary J. Blige, che aggiunge profondità emotiva a una pellicola capace di unire comic, dramma e soul.

Sarà il pubblico, come sempre, a decretarne il successo. Ma stavolta, sembra che la Marvel abbia trovato il giusto equilibrio tra azione e sentimento.
Una nuova, affascinante famiglia dell’immaginario è pronta a entrare nel cuore degli spettatori.