Una giornata fuori si organizza ancora come una volta? La libertà di scegliere il proprio tempo

Di Marco Signorile

Qualche giorno fa mi trovavo nella piazza di una località che non conoscevo. Era quasi ora di pranzo e, prima di scegliere dove fermarmi, ho iniziato a guardare i menù esposti all’esterno dei ristoranti. Uno, poi un altro. Le proposte, i prezzi, l’atmosfera del locale.

A un certo punto mi sono reso conto che quel gesto, ormai così naturale, raccontava qualcosa di più di una semplice scelta su dove mangiare.

Fino a qualche anno fa, probabilmente, sarei entrato nel primo ristorante capace di ispirarmi fiducia. Oggi ci fermiamo, leggiamo, confrontiamo. Magari abbiamo già dato un’occhiata online prima ancora di arrivare.

È cambiato soltanto il nostro rapporto con i prezzi o è cambiato il modo stesso di vivere una giornata fuori casa?

Trasparenza, menù e il superamento di un vecchio imbarazzo

Nelle località turistiche le differenze tra una proposta e l’altra possono essere importanti, e non c’è necessariamente qualcosa di sbagliato. Un ristorante non vende soltanto ciò che arriva nel piatto: ci sono la qualità, il servizio, la posizione, la cura dell’ambiente e, in alcuni casi, un’esperienza che va ben oltre il semplice pranzo.

Ma proprio perché le proposte sono diverse, poterle conoscere prima permette a ciascuno di scegliere quella più adatta alle proprie aspettative e possibilità.

Eppure sopravvive una curiosa forma di imbarazzo: fermarsi davanti a un menù, controllare un prezzo o decidere di proseguire verso un altro locale può ancora sembrare, a qualcuno, un gesto poco elegante.

Forse dovremmo liberarci anche di questa idea. Informarsi non significa diffidare, ma scegliere con maggiore consapevolezza.

La trasparenza conviene a tutti: permette a chi propone un servizio di raccontarne il valore e a chi lo sceglie di sapere cosa aspettarsi. Quando le condizioni sono chiare fin dall’inizio, anche il momento del conto torna a essere ciò che dovrebbe: semplicemente la conclusione di un’esperienza.

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Dal ristorante al picnic: il valore della scelta libera

Ma c’è un cambiamento ancora più interessante: stiamo forse imparando che una bella giornata non deve necessariamente essere costruita tutta nello stesso modo.

Si può scegliere un ristorante, certo. Ma si può anche preparare un panino prima di partire, organizzare un picnic durante una passeggiata, concedersi soltanto un aperitivo in un posto particolare e magari destinare qualcosa in più alla cena. Non è una rinuncia, è una scelta.

In fondo il picnic appartiene da sempre alla nostra idea del tempo libero: ci riporta alle giornate in famiglia, alle gite con gli amici, ai prati, alle pinete, alle rive di un lago. Oggi ritorna forse con una consapevolezza diversa: non necessariamente come alternativa economica, ma come uno dei tanti modi possibili di vivere un luogo.

Naturalmente la libertà porta con sé anche una responsabilità. Un prato, una spiaggia o un sentiero non sono la sala da pranzo di nessuno, ma appartengono a tutti. Lasciarli esattamente come li abbiamo trovati dovrebbe essere la regola più semplice: ciò che portiamo con noi può tornare a casa con noi, quando non esistono luoghi adatti per smaltirlo.

Il vero lusso di oggi: vivere il tempo secondo i propri desideri

Alla fine, forse, non sono soltanto i prezzi a essere cambiati: siamo cambiati anche noi.

Programmiamo di più, confrontiamo, scegliamo dove spendere e dove invece preferiamo la semplicità. E questo non significa necessariamente aver perso la spontaneità. Può significare aver imparato a costruire una giornata secondo ciò che desideriamo davvero, senza sentirci obbligati a seguire un modello prestabilito.

  • Un pranzo importante può essere un piacere.
  • Un panino davanti a un panorama può esserlo altrettanto.
  • Un aperitivo, un gelato durante una passeggiata o una cena scelta con cura possono diventare il ricordo più bello della giornata.
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Forse il vero lusso, oggi, è proprio questo: non spendere tanto o spendere poco, ma poter scegliere liberamente come vivere il proprio tempo.

Perché alla fine di una giornata fuori non ricordiamo quanto abbiamo speso in ogni momento. Ricordiamo soprattutto come siamo stati.

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restaurant menu board outside italian piazza sunny day picnic landscape view. Fonte: www.lauratheexplorer.co.nz